Alcaraz carico per la finale di Cincinnati: “Grazie a Sinner tiro fuori il meglio di me”

Carlos Alcaraz pronto alla finale del Masters 1000 di Cincinnati contro Jannik Sinner: lo spagnolo elogia l’azzurro e promette di imparare dagli errori di Wimbledon.
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La finale del Masters 1000 di Cincinnati promette spettacolo: ancora una volta saranno Carlos Alcaraz e Jannik Sinner a contendersi il titolo, nel quarto confronto stagionale tra i due, tutti disputati in finale. Lo spagnolo guida 2-1 negli scontri diretti del 2025, ma l’azzurro ha avuto la meglio nell’ultimo prestigioso duello a Wimbledon, alimentando l’attesa per una sfida che si preannuncia incandescente.

Il cammino verso la finale

Il percorso dei due campioni ha seguito traiettorie differenti. Alcaraz ha dovuto superare più ostacoli: dall’esordio difficile contro Damir Dzumhur, alla solidità richiesta con Hamad Medjedovic, passando per la battaglia con Andrey Rublev e fino alla semifinale con Alexander Zverev, condizionata dai problemi fisici del tedesco. Sinner, invece, ha impressionato per continuità e maturità, mostrando autorità su Daniel Galán e Felix Auger-Aliassime, resistenza contro Gabriel Diallo e Adrian Mannarino, e sangue freddo nell’arginare la sorpresa del torneo Terence Atmane.

La carica di Alcaraz

Al termine della semifinale, Alcaraz non ha nascosto l’entusiasmo per l’ennesimo capitolo della sua rivalità con l’altoatesino: “Ho tanta voglia di tornare a giocare contro di lui. Grazie a Sinner tiro fuori il meglio del mio tennis. Per il pubblico è fantastico: alziamo entrambi il livello al massimo e offriamo un tennis davvero bello. Sono pronto ad affrontare la sfida”.

Lo spagnolo ha poi ricordato la sconfitta di Wimbledon come occasione di crescita: “Sono pronto a capire cosa ho sbagliato in quel match e a migliorare lunedì. Domani sarà un giorno di riposo, cercherò di aggiustare i dettagli per essere al 100% dal punto di vista mentale e tattico. Voglio arrivare perfetto all’appuntamento”.

Il pensiero per Zverev

Il campione di El Palmar ha voluto dedicare parole sincere ad Alexander Zverev, colpito da un forte dolore alla schiena in semifinale: “Non è mai facile giocare contro qualcuno che non si sente al 100%. È ancora più difficile quando si tratta di Sascha, una persona splendida anche fuori dal campo, con cui ho un ottimo rapporto. Abbiamo iniziato bene, poi lui ha cominciato a stare male e io stesso mi sono distratto, pensando a come si sentiva. È stata una situazione difficile e gli auguro davvero il meglio”.

Una rivalità destinata a segnare un’epoca

Quella di Cincinnati sarà la quattordicesima sfida in carriera tra Sinner e Alcaraz. Il bilancio è ancora favorevole allo spagnolo, ma il recente successo dell’italiano a Wimbledon ha riequilibrato la rivalità. Un duello che non è solo una questione di risultati, ma anche di stile, intensità e capacità di far esaltare il pubblico.

La finale di lunedì sarà dunque un nuovo capitolo di una storia destinata a segnare il tennis dei prossimi anni.

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