Carlos Alcaraz continua la sua corsa agli US Open senza perdere un set, confermando di essere in ottima forma sia fisica che mentale. Dopo aver superato agilmente Luciano Darderi sull’Arthur Ashe Stadium, lo spagnolo ha rassicurato tifosi e addetti ai lavori sulle condizioni del suo ginocchio, che aveva fatto temere un problema durante il secondo set.
“Ho sentito qualcosa di strano al ginocchio sull’ultimo punto del game in cui ho perso il servizio”, ha spiegato in conferenza stampa. “Dopo cinque o sei punti, però, il dolore era già sparito. Ho chiamato il fisioterapista solo per precauzione e non ho avuto più alcun fastidio fino alla fine del match”.
Una nuova mentalità dopo la delusione 2024
Il campione spagnolo sembra più determinato che mai a non ripetere gli errori dello scorso anno, quando venne eliminato al secondo turno da Botic van de Zandschulp. “Sto cercando di non commettere lo stesso errore. Voglio fare tutto meglio ed essere concentrato sin dai primi turni, senza eccezioni. Amo questo posto e mi piace giocare per questi tifosi”, ha raccontato.
Il ricordo del match con Sinner
Impossibile non tornare con la memoria al 2022, quando lo spettacolare duello con Jannik Sinner nei quarti di finale entrò di diritto nella storia del torneo. “Quella partita è stata un turbinio di emozioni, uno degli incontri più speciali della mia carriera. Dopo quella notte ho imparato molto e la nostra rivalità ha iniziato a far parlare sempre più persone”, ha ammesso Alcaraz.
La curiosa coincidenza a New York
Negli ultimi giorni, un incontro casuale con Sinner in un ristorante italiano di Manhattan ha alimentato la curiosità dei tifosi. Alcaraz ha sorriso di fronte alle domande: “È stata una coincidenza. Non stavamo cenando insieme, anche se forse un giorno lo faremo. Questa volta ci siamo solo trovati nello stesso posto nello stesso momento”.
Prossimo ostacolo: Rinderknech
Agli ottavi lo attende il francese Arthur Rinderknech, avversario insidioso per stile di gioco e capacità di aggredire la rete. Ma Alcaraz non ha dubbi: “Sarà una sfida intrigante, lui serve molto bene e gioca in modo aggressivo. Io però mi sento benissimo, fisicamente e mentalmente, e sono fiducioso”.
Con un percorso netto e la voglia di riscattare la delusione dello scorso anno, il numero 2 del mondo sembra pronto a inseguire un nuovo trionfo a Flushing Meadows.


