L’attesa per San Francisco
Alexander Zverev si prepara a vivere la sua sesta partecipazione alla Laver Cup, in programma quest’anno a San Francisco. Reduce dall’eliminazione al terzo turno dello US Open, il numero 3 del mondo ritrova entusiasmo in un evento che considera unico: “Sono stato presente fin dal primo anno, a Praga. L’intensità era altissima, tutti si spingevano a vicenda. L’atmosfera in questo evento è sempre elettrizzante”, ha raccontato.
L’eredità e i ricordi speciali
Per il tedesco, la Laver Cup non è solo un torneo-esibizione, ma una competizione che ha già segnato la sua carriera. Ha ricordato con emozione la vittoria decisiva dello scorso anno a Berlino contro Frances Tiafoe: “È un grande momento per me, lo ricorderò per tutta la vita. Vincere quel match nell’ultimo giorno è stato molto speciale”.
Una squadra rinnovata e nuove sfide
Il Team Europe arriva a San Francisco con tanti volti nuovi, tra cui anche giovani come Flavio Cobolli. Zverev si sente pronto a mettere la sua esperienza al servizio dei compagni: “Spero di poterli guidare un po’ verso il vero significato della Laver Cup e verso le emozioni che proveranno in campo”. Un ruolo ancora più rilevante vista la presenza del nuovo capitano Yannick Noah e del vice Tim Henman. “Penso che sarà molto diverso con Yannick”, ha osservato, sottolineando lo stile più carismatico del francese rispetto al predecessore Björn Borg.
Il valore del doppio e lo spirito di squadra
Zverev ha insistito sull’importanza strategica del doppio, confermando di aver già discusso con Casper Ruud e Carlos Alcaraz sulle possibili combinazioni vincenti. Ma ciò che rende speciale la Laver Cup, secondo il tedesco, è lo spirito di squadra in un contesto solitamente individuale: “Qui puoi essere il numero tre e dare consigli al numero uno o due. Non succede negli altri tornei, perché normalmente vuoi batterli. Ora invece siamo compagni. È una delle settimane più divertenti e credo che piacerà a tutti”.
Un’atmosfera che conquista
Dal debutto nel 2017 fino a oggi, Zverev ha sempre sottolineato quanto l’evento abbia creato un legame unico con i tifosi: “I fan sono davvero entusiasti del concetto, e quest’anno a San Francisco non sarà diverso”. Un entusiasmo che il tedesco spera di trasformare in energia per guidare l’Europa verso un nuovo successo.


