Alexander Zverev alza l’asticella: “Voglio vincere uno Slam, le cose stanno tornando sulla giusta strada”

Alexander Zverev si presenta allo US Open 2025 con rinnovata fiducia: il tedesco parla del suo percorso dopo Wimbledon, delle ambizioni di vincere uno Slam e della rivalità Sinner–Alcaraz.
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Alla vigilia dello US Open 2025, Alexander Zverev si presenta con obiettivi chiari e una ritrovata serenità. Numero tre del mondo e finalista a Flushing Meadows nel 2020, il tedesco ha affrontato la stampa parlando non solo delle sue ambizioni, ma anche del percorso personale che lo ha portato a ritrovare motivazione dopo mesi complicati.

L’obiettivo: un titolo del Grande Slam

Zverev non ha nascosto la sua fame di successi: “Voglio sollevare un trofeo del Grande Slam sopra la mia testa, è quello che cerco”. Una dichiarazione netta che fotografa il punto della sua carriera: lottare per il titolo che ancora manca nella sua bacheca. Il tedesco ha ammesso che la stagione non è stata facile, segnata da momenti di frustrazione e da una crescente insoddisfazione in campo. Ora, però, dice di sentire che “le cose stanno tornando sulla giusta strada”.

Un nuovo equilibrio dopo Wimbledon

Il momento di svolta è arrivato dopo Wimbledon, quando Zverev ha deciso di fermarsi per ricaricare mente e corpo. “Dopo Londra ho lasciato la racchetta, sono andato in vacanza con i miei amici, senza allenarmi e senza pensare al tennis”, ha raccontato. Oltre al riposo, il tedesco ha intrapreso anche un percorso con supporto professionale, che continua tuttora: “È un processo lungo, non si risolve in una o due settimane, ma sto lavorando e sento che va nella direzione giusta”.

La ritrovata leggerezza si riflette anche in campo: Zverev ha sottolineato come il suo tennis migliori quando riesce a giocare con gioia, mostrando più emozioni e più serenità nei momenti chiave.

Perché lo US Open è così imprevedibile

Analizzando il torneo che sta per cominciare, Zverev ha parlato anche delle condizioni particolari di New York: “Forse dipende dal calendario: i giocatori arrivano stanchi, anche mentalmente. I Masters a due settimane non aiutano. Poi sull’Arthur Ashe o sull’Armstrong, senza vento, sembra quasi di giocare indoor. E ovviamente è l’ultimo Slam della stagione: tutto questo incide”.

Questi fattori, secondo il tedesco, spiegano perché lo US Open sia storicamente terreno fertile per sorprese e vincitori inattesi.

Sinner, Alcaraz e il futuro del tennis

Non poteva mancare un commento sulla nuova rivalità che sta catalizzando l’attenzione del tennis mondiale: quella tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Zverev ha sottolineato come lo sport sia sempre stato capace di rigenerarsi: “Dopo Sampras e Agassi ci si chiedeva: e ora? Poi sono arrivati Roger, Rafa e Novak. Ora Roger e Rafa si sono ritirati, Novak è ancora lì, ma ci sono nuove stelle come Carlos e Jannik. È fantastico per il nostro sport, che ne aveva bisogno”.

L’interesse crescente si misura anche con i dati: presenze record agli Slam e ascolti televisivi in costante crescita. “Se posso dare anch’io un contributo a questa crescita, ne sono felice”, ha aggiunto il tedesco.

Con una mente più libera e un obiettivo preciso, Zverev si prepara dunque a tornare protagonista sul palcoscenico che più di ogni altro può consacrarlo: quello di Flushing Meadows.

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