Con gli US Open ormai alle spalle, il circuito maschile entra nella fase più calda della stagione. Niente più Slam, ma un calendario che propone ancora tornei decisivi come i Masters 1000 di Shanghai e Parigi-Bercy e gli ATP 500 di Vienna, Basilea, Tokyo e Pechino. Tutti appuntamenti che potrebbero stravolgere la classifica in vista delle ATP Finals di Torino, in programma dal 9 al 16 novembre all’Inalpi Arena.
I big già qualificati
Le prime certezze portano i nomi di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, dominatori della stagione e già matematicamente qualificati. A loro si aggiungerà con tutta probabilità Alexander Zverev, solido nel rendimento annuale nonostante qualche delusione negli Slam.
Dietro di loro spiccano gli statunitensi Ben Shelton e Taylor Fritz: il primo ha vinto il suo primo Masters 1000 in Canada e ha mostrato una continuità sorprendente per un 22enne, il secondo si è confermato con due titoli e buoni piazzamenti nei major.
L’incognita Djokovic
La grande domanda riguarda Novak Djokovic. Con 4.180 punti, il serbo sarebbe già dentro al Masters, ma la sua presenza non è affatto scontata. A 38 anni, reduce dalla semifinale persa contro Alcaraz a New York, Djokovic non ha ancora sciolto le riserve sul proprio calendario. Al momento ha confermato soltanto l’ATP di Atene, e c’è il precedente dello scorso anno, quando rinunciò a Torino.
Gli italiani in corsa
Oltre a Sinner, l’Italia sogna di vedere anche Lorenzo Musetti tra i magnifici otto. Il carrarino è ottavo nella Race con 3.070 punti e ha rilanciato le proprie ambizioni grazie ai quarti di finale raggiunti allo US Open, il suo miglior risultato in uno Slam sul cemento. Le sue chance aumenterebbero ulteriormente se Djokovic decidesse di non partecipare.
Auger-Aliassime e gli altri outsider
Tra i possibili sorpassi spicca il nome di Félix Auger-Aliassime, tornato competitivo dopo una stagione altalenante. La semifinale di Flushing Meadows lo ha rilanciato in classifica e il canadese vede ora concretamente la possibilità di strappare un pass per Torino.
Dietro di lui preme Andrey Rublev, autore di una stagione meno brillante del solito ma ancora in corsa grazie al forfait di Jack Draper, costretto a chiudere anzitempo il 2025 per problemi fisici. Più indietro restano Khachanov, Rune, Bublik, Tommy Paul e Davidovich Fokina, tutti a caccia del colpo grosso che potrebbe ribaltare la classifica.
Una corsa più aperta che mai
Se la stagione si chiudesse oggi, Torino vedrebbe il debutto assoluto di Shelton e Musetti. Ma con diversi Masters e ATP 500 ancora in calendario, la lotta per accedere alle Finals si preannuncia incerta come non mai. Basterebbe un exploit – una vittoria in un 1000, per esempio – per spostare gli equilibri e regalare un posto tra i migliori otto a un outsider inatteso.
La certezza, al momento, è una sola: il Pala Alpitour si prepara ad accogliere un’edizione delle Nitto ATP Finals che promette spettacolo, tensione e colpi di scena fino all’ultimo punto.


