Benjamin Bonzi ha firmato una delle imprese più sorprendenti degli US Open 2025, superando Daniil Medvedev al termine di una partita caotica e a tratti surreale. In un Louis Armstrong Stadium infuocato, il francese ha saputo resistere a momenti di forte pressione, compresa una lunga interruzione che ha rischiato di condizionare il match point decisivo.
Una partita folle tra tensione e rumore
Il momento cruciale è arrivato nel terzo set, quando un fotografo ha fatto irruzione in campo proprio sul match point di Bonzi. L’episodio ha provocato sei minuti di interruzione tra fischi e cori del pubblico, trasformando l’atmosfera in un’arena più da calcio che da tennis. “Era talmente rumoroso che non sentivo nemmeno la palla e i colpi. Non avevo mai vissuto nulla di simile”, ha raccontato il francese.
Bonzi ha perso la concentrazione e il set successivo per 6-0, ma non si è arreso. Nel quinto parziale ha ritrovato energia e lucidità, riuscendo a chiudere il match e a conquistare la qualificazione al secondo turno. “Nel quarto set non ero al meglio fisicamente, ma ho cercato di dare tutto. Poi ho capito che nemmeno lui era al massimo. È stata una partita folle, ma la vittoria più bella della mia carriera”, ha sottolineato.
Le accuse a Medvedev
La gestione di quei minuti caotici ha acceso il dibattito. Medvedev ha minimizzato, dichiarando di non aver fatto nulla di scorretto, ma Bonzi ha raccontato un’altra versione: “Le regole sono regole, non toccava a me decidere se battere di prima o di seconda. È stato Daniil a iniziare tutto, ha messo benzina sul fuoco e si è lasciato trascinare dal pubblico. Non avevo mai visto nulla del genere in un campo da tennis”.
La forza della concentrazione
Nonostante i fischi e le polemiche, Bonzi ha scelto di non farsi trascinare dalle emozioni. “Non ero arrabbiato, cercavo solo di restare concentrato. Mi mancava un punto per chiudere e sapevo che se mi fossi innervosito avrei perso la partita. Il mio obiettivo era rimanere nel momento e ripartire”, ha spiegato.
Il francese, che già a Wimbledon aveva eliminato Medvedev al primo turno, conferma così il suo ruolo di outsider scomodo per il russo. Un successo che non solo lo proietta al secondo turno, ma che segna una tappa fondamentale nella sua carriera.


