Alcaraz doma Medjedovic e prepara la sfida a Nardi: “Sono di Murcia, il caldo non mi spaventa”

Carlos Alcaraz supera Medjedovic a Cincinnati e si prepara alla sfida contro Luca Nardi. Lo spagnolo commenta il caldo estremo, gli obiettivi stagionali e la Laver Cup 2025.
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Carlos Alcaraz prosegue spedito il suo cammino all’ATP 1000 di Cincinnati 2025, superando con autorevolezza il serbo Hamad Medjedovic e guadagnandosi un posto agli ottavi di finale, dove affronterà l’azzurro Luca Nardi. Il giovane marchigiano, entrato in tabellone come lucky loser, ha superato Tirante e Shapovalov prima di beneficiare del ritiro di Mensik, e si prepara al secondo incrocio stagionale con il murciano dopo quello di Doha, vinto dallo spagnolo in tre set.

Un match vinto con intelligenza tattica

Alcaraz ha analizzato la vittoria partendo dal servizio, elemento che lo ha sostenuto in una giornata di grande caldo: “Ho servito meglio rispetto al primo incontro. Mi sento ogni giorno più a mio agio e colpisco la palla sempre meglio”. Lo spagnolo ha evidenziato come Medjedovic, giocatore potente ma meno incline alla corsa, abbia sofferto le condizioni: “Penso che lo abbia condizionato parecchio, nel secondo set ha abbassato molto l’intensità. Ho cercato di farlo muovere il più possibile”.

Caldo estremo? “Sono di Murcia, ci sono abituato”

Cincinnati ha offerto temperature torride e umidità soffocante, al punto da attivare la heat policy nei primi giorni del torneo. Per Alcaraz, però, il fattore climatico è quasi un alleato: “Essendo di Murcia, dovrei esserci abituato. Quando vedo che l’altro soffre, cerco di rendere il punto ancora più lungo”. Lo spagnolo ha spiegato che spesso i giocatori si concentrano solo su sé stessi in condizioni difficili, dimenticando che anche l’avversario è sotto pressione.

Una stagione da protagonista

Il 2025 di Alcaraz è già ricco di successi: Roland Garros conquistato, finale a Wimbledon e l’obiettivo di puntare allo US Open. Pur restando dietro a Jannik Sinner in classifica, è in Ohio per migliorare il deludente debutto dello scorso anno e ridurre il gap. Lo spagnolo ha ammesso che non sempre si scende in campo al massimo della condizione, ma che lavorare sulla resilienza mentale è una priorità: “In più della metà delle partite non ti senti così bene, ma devi pensare positivo e dare il massimo. Ne sono orgoglioso”.

Obiettivo Laver Cup

Oltre agli impegni estivi, Alcaraz ha confermato la sua presenza alla Laver Cup 2025 (19-21 settembre a San Francisco) con il Team Europe, al fianco di Ruud, Rune e Zverev. “Voglio portare energia e aiutare la squadra a riprendersi la coppa. Amo questo torneo, è speciale essere compagni di chi di solito è avversario”. Il team sfiderà il Team World di Tiafoe, Fritz, Shelton e Fonseca in un evento che promette spettacolo.

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