Del Potro e la lunga convalescenza

Nonostante il tanto atteso rientro di Juan Martin Del Potro sui campi da gioco, avvenuto questa settimana a Miami, non si riesce ad essere troppo ottimisti sulle sue vere condizioni fisiche.

di Simone Marasi, @Simone_Marasi

Nonostante il tanto atteso rientro di Juan Martin Del Potro sui campi da gioco, avvenuto questa settimana a Miami, non si riesce ad essere troppo ottimisti sulle sue vere condizioni fisiche. Bisogna comunque dare tempo al tempo e solo così si potranno notare dei veri miglioramenti già a partire dai prossimi tornei.

L’argentino, da parte sua, ce la sta mettendo tutta per rientrare al top della forma, anche se quel polso maledetto continua a rallentare questa attesa, già di per sé estenuante. Subito dopo la sconfitta contro Vasek Pospisil, le sue impressioni sono state comunque positive per quanto riguarda la risposta ottenuta dal suo fisico e anche sotto il punto di vista psicologico.

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Il 26enne di Tandil ammette la sua delusione, ma è comunque contento di essere finalmente tornato a giocare, dopo un anno e più di allenamenti e sofferenze. Dichiara che se per continuare a giocare dovrà cambiare il suo rovescio, a causa di dolori al polso, non esiterà a farlo, vista anche la difficoltà e la titubanza con cui ha giocato questo colpo nella partita a Miami.

Altre partite seguiranno presto a questa e chissà che non sia già arrivato il momento di scalare nuovamente le classifiche, abbandonando quella 600esima posizione che ben poco gli si addice. Nel postpartita ha anche fatto capire che non ha fretta di farlo, concentrandosi unicamente partita dopo partita: “Ho bisogno di tempo per riniziare a colpire come prima il rovescio a due mani. Devo essere calmo, non ha fretta di torneare nella top-10″

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