Djokovic elogia Sinner: “Mi rivedo in lui, è un tennista straordinario”

Novak Djokovic si racconta a Wimbledon 2025 parlando delle somiglianze con Jannik Sinner e della sfida agli ottavi contro Alex De Minaur. Le sue dichiarazioni sorprendono.
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Dopo una vittoria netta contro Miomir Kecmanovic, Novak Djokovic avanza con decisione agli ottavi di finale di Wimbledon 2025, dove ad attenderlo ci sarà l’australiano Alex De Minaur. In conferenza stampa, il campione serbo non si è sottratto alle domande su due grandi protagonisti del tennis contemporaneo: il suo prossimo avversario e il giovane Jannik Sinner, con cui ha tracciato un parallelo sorprendente.

“Siamo simili nel modo di giocare”: Djokovic si racconta attraverso Sinner

Djokovic ha ammesso apertamente di vedere in Jannik Sinner una sorta di riflesso del proprio stile: “Penso che sia ovvio, in termini di stile di gioco, che abbiamo parecchie somiglianze. Cerchiamo di colpire la palla presto, di essere aggressivi e di dominare lo scambio sulla linea di fondo”. Ma il legame tra i due va ben oltre la semplice impostazione tattica.

Il numero uno serbo ha ricordato di aver incontrato Sinner quando l’italiano aveva appena 13 o 14 anni: “Anche allora era snello e alto. È più alto di me e colpiva la palla molto bene. Si vedeva che aveva un ottimo tempismo e velocità nei colpi”. Tra le somiglianze più curiose, anche l’uso della stessa racchetta, la Head Speed.

Djokovic ha poi sottolineato il grande lavoro compiuto da Sinner e dal suo team negli ultimi due anni: “Il miglioramento è stato straordinario: servizio, movimento, precisione. Tutti parlano della velocità dei suoi colpi, ma il suo tempismo è incredibile. Ora è super preciso e mette costantemente sotto pressione gli avversari”. Infine, una frase che dice molto sul rispetto reciproco tra i due: “Sono contento di aver potuto influenzarlo in modo positivo, perché ammirava il mio gioco”.

De Minaur, il prossimo ostacolo: “Un test difficile, ma stimolante”

Archiviata la sfida con Kecmanovic, Djokovic si prepara a uno scontro di altissimo livello con Alex De Minaur. Il serbo è ben consapevole delle difficoltà dell’incontro: “Ha migliorato enormemente il suo gioco negli ultimi due anni. Sta giocando il tennis della sua vita”. Djokovic ha ricordato come l’australiano abbia già raggiunto i quarti di finale in diversi tornei e come lo scorso anno a Wimbledon sia stato costretto al ritiro per infortunio.

In questa edizione 2025, De Minaur non ha ancora perso un set, segno di una forma eccellente. Djokovic lo ha definito “un giocatore molto completo e veloce, che ha acquisito velocità al servizio e colpisce molto bene i punti”. Sul piano personale, il serbo ha accolto con entusiasmo la possibilità di confrontarsi con un avversario così competitivo: “Sarà una sfida dura, molto dura. Penso che sarà un ottimo test per vedere a che punto è il mio gioco contro un giocatore di alto livello come Alex”.

Un Wimbledon carico di significati

Il percorso di Djokovic a Wimbledon 2025 si arricchisce quindi di nuove sfide e riflessioni. Da una parte la crescita di una nuova generazione, incarnata da Jannik Sinner, che rappresenta anche una sorta di continuità stilistica e ideale. Dall’altra, un presente ancora molto vivo, con l’ennesima occasione per dimostrare il proprio valore contro rivali sempre più affamati. La seconda settimana di Wimbledon promette scintille.

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