Griekspoor trionfa a Maiorca e scrive un nuovo capitolo della sua carriera
In un sabato infuocato sull’erba di Maiorca, Tallon Griekspoor ha conquistato il suo terzo titolo ATP in carriera superando in finale il francese Corentin Moutet con il punteggio di 7-5 7-6(3). Un successo importante non solo perché arriva al termine di una settimana perfetta – senza aver perso nemmeno un set – ma anche perché segna il ritorno dell’olandese tra i migliori trenta del mondo.
Reduce da un infortunio agli addominali che lo aveva costretto al ritiro al Roland Garros, Griekspoor ha dimostrato tenacia e lucidità, affrontando non solo un avversario in grande forma, ma anche condizioni climatiche al limite. “Faceva davvero molto caldo. Quando sei nervoso, sembra il doppio più caldo di quanto sia in realtà”, ha raccontato dopo la partita. “È stata dura, una vera battaglia. Ma sono felice del risultato”.
Una finale tesa sotto il sole di Maiorca
Il match, durato un’ora e 56 minuti, è stato combattuto e spettacolare. Nel primo set, Moutet sembrava pronto a portare il parziale al tie-break, ma Griekspoor ha trovato il guizzo decisivo sul 6-5, approfittando di un passaggio a vuoto del francese per chiudere 7-5. Il secondo set ha visto entrambi i giocatori annullare palle break cruciali, con il francese che ha sfogato la frustrazione spaccando la racchetta dopo un errore gratuito.
Nel tie-break, la freddezza e la solidità al servizio di Griekspoor hanno fatto la differenza. “Credo di aver servito benissimo nel tie-break. Lui me l’ha resa davvero difficile. Le finali non sono mai semplici da giocare”, ha spiegato il 28enne di Haarlem, che da lunedì sarà il numero 29 del ranking ATP.
Il miglior Griekspoor di sempre? Segnali incoraggianti prima di Wimbledon
Griekspoor, già vincitore a Pune e ’s-Hertogenbosch nel 2023, si conferma uno dei giocatori più pericolosi sull’erba. Questo trionfo lo rende il campione più anziano nella storia del torneo di Maiorca e il quarto olandese dell’Era Open a vincere più titoli su questa superficie, dopo Tom Okker, Richard Krajicek e Sjeng Schalken. Un risultato che arriva nel momento giusto, alla vigilia dell’esordio a Wimbledon contro Jenson Brooksby, proprio lo stesso giocatore battuto in finale a Eastbourne da Taylor Fritz.
Per Moutet, invece, resta l’amaro in bocca. Era alla seconda finale ATP in carriera, dopo quella persa a Doha nel 2020, e dovrà rimandare ancora l’appuntamento con il primo titolo. Il suo tennis brillante e difensivo ha creato problemi a Griekspoor, ma nei momenti decisivi è mancato il killer instinct.
Verso Wimbledon con fiducia
Il Mallorca Championships ha rappresentato l’ultimo banco di prova prima dello Slam londinese. Per Griekspoor, tornato in campo dopo uno stop forzato, questa vittoria è un’iniezione di fiducia. Il fatto che non abbia perso nemmeno un set durante tutto il torneo è il segnale più chiaro: l’olandese è pronto per recitare un ruolo da protagonista anche sull’erba più prestigiosa del mondo.


