Holger Rune avanza ai quarti di Shanghai e chiede all’ATP regole contro il caldo estremo

Holger Rune conquista i quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai 2025 e critica l’ATP per l’assenza di una regola contro il caldo estremo, invocando maggiore tutela per i giocatori.
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Un successo sudato a Shanghai

Holger Rune continua la sua corsa al Masters 1000 di Shanghai 2025, conquistando un posto nei quarti di finale dopo una battaglia di tre set contro Giovanni Mpetshi Perricard. Il danese si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-7(7), 6-3, mostrando grande maturità mentale e solidità tecnica in condizioni climatiche proibitive.

La partita è stata segnata da un caldo intenso e da un’umidità soffocante, fattori che stanno diventando un tema centrale nel torneo cinese. Rune, pur soffrendo il servizio devastante del francese, è riuscito a mantenere alta la concentrazione: “Ho avuto un’unica vera possibilità nel tie-break del secondo set, ma ho sbagliato la valutazione su una volée. Mi sono subito ritrovato e ho iniziato forte il terzo parziale, lottando su ogni punto”, ha raccontato il danese dopo l’incontro.

La critica di Rune: “Serve una regola come negli Slam”

Dopo la vittoria, Rune ha rivolto parole dure all’ATP, chiedendo maggiore tutela per i giocatori durante le giornate di caldo estremo. “Penso che dovrebbe esserci una regola sul caldo estremo, come nei tornei del Grande Slam”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Oggi le cose sono andate meglio, ma si parlava comunque di oltre 30 gradi e di un’umidità altissima. Possiamo gestire la pressione, ma c’è un limite a tutto. Dovremmo preoccuparci della nostra salute.”

Il danese ha sottolineato come nei Major esista un protocollo che consente di sospendere o ritardare gli incontri in caso di temperature eccessive, misura che nel circuito ATP non è ancora stata adottata. “Non dico che bisogna fermare tutto di colpo, ma serve un limite chiaro, come negli Slam, dove si può aspettare se la temperatura percepita diventa troppo alta”, ha aggiunto.

Un approccio maturo e disciplinato

Sul piano tecnico, Rune ha offerto una delle sue migliori prestazioni stagionali. Ha chiuso il match con 36 vincenti e appena 9 errori non forzati, senza mai perdere il servizio. “Ho preso le decisioni giuste per tutta la partita”, ha spiegato. “Contro un giocatore come Perricard devi essere aggressivo ma ordinato. Ho cercato di sfruttare ogni piccolo errore, restando sempre pronto in risposta.”

La capacità di reagire dopo la sconfitta nel tie-break del secondo set ha evidenziato la crescita mentale del 22enne, che si è detto “orgoglioso del livello espresso e della determinazione mostrata”.

Prossimo obiettivo: la semifinale

Con questa vittoria, Rune raggiunge il suo undicesimo quarto di finale in un Masters 1000 e ora affronterà Valentin Vacherot, la sorpresa del torneo. Il danese guarda avanti con fiducia: “Voglio concentrarmi sulla prossima partita. Ogni match è una sfida diversa e mi piace competere in tornei così importanti. Cerco sempre di dare il massimo nei Masters 1000.”

Il successo di Shanghai, oltre a proiettarlo tra i protagonisti della fase finale, rappresenta anche una spinta importante verso la prossima stagione, in cui Rune punta a consolidarsi tra i migliori del circuito.

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