Sinner e il futuro senza Cahill: niente Moya, il coach spagnolo smentisce seccamente

Carlos Moya smentisce le voci su un possibile ruolo da coach di Jannik Sinner. L’ex allenatore di Nadal definisce la notizia una "fake news grande come una casa".
Carlos-Moya[1]

Un’ipotesi suggestiva che si sgonfia in poche ore

Neanche il tempo di prendere quota che l’indiscrezione ha fatto il giro del mondo ed è già stata seccamente smentita. Nelle ultime ore era circolata con insistenza la voce di un possibile approdo di Carlos Moya nello staff tecnico di Jannik Sinner a partire dalla prossima stagione, al posto di Darren Cahill, che ha annunciato il ritiro dalla carriera di allenatore alla fine del 2025.

Il rumor era nato da un’indicazione della giornalista russa Sofya Tartakova, secondo cui il tennista altoatesino avrebbe individuato nell’ex coach di Rafael Nadal il profilo ideale per affiancare Simone Vagnozzi e portare avanti il percorso tecnico iniziato due anni fa. L’eco dell’indiscrezione si è propagato rapidamente, trovando terreno fertile tra Italia e Spagna e infiammando il dibattito tra gli appassionati.

La smentita di Moya: “Fake news grande come una casa”

A spegnere ogni entusiasmo ci ha pensato direttamente Carlos Moya, che ai microfoni della Radio Nacional de España ha liquidato la questione con parole inequivocabili: “È una fake news grande come una casa”. Una dichiarazione secca, rilanciata anche da Eurosport, che non lascia spazio a dubbi o interpretazioni. Moya, oggi 48enne, ha evidentemente voluto chiarire subito la sua posizione, stroncare sul nascere ogni speculazione e ribadire la sua estraneità a un progetto che, per quanto interessante, non lo coinvolge.

Le reazioni dei fan sui social erano state positive, sottolineando come la figura esperta dello spagnolo avrebbe potuto rappresentare un valore aggiunto, soprattutto in ottica terra battuta, superficie su cui Sinner ha ancora margini di crescita. Ma con la smentita dell’iberico, ogni scenario in tal senso viene definitivamente archiviato.

Il dopo-Cahill: alla ricerca di un nuovo “super coach”

Il nome di Carlos Moya si aggiunge così alla lista dei candidati scartati per il post-Cahill, una transizione annunciata dallo stesso australiano in seguito alla storica vittoria di Sinner agli Australian Open 2024. Una scelta che ha sorpreso molti, ma che apre la porta a una nuova fase nel percorso del numero uno italiano, sempre più proiettato verso il vertice del tennis mondiale.

L’obiettivo dello staff dell’altoatesino è trovare un profilo in grado di completare e supportare l’ottimo lavoro svolto finora con Vagnozzi, mantenendo l’equilibrio tra crescita tecnica, mentale e fisica. Il toto-nomi è appena iniziato e promette nuovi sviluppi nelle prossime settimane, ma una cosa è certa: Carlos Moya non sarà della partita.

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