Jannik Sinner tra risate e sincerità: “Odio perdere, ma meglio vincere male che perdere bene”

In una divertente intervista con Explora Journeys, Jannik Sinner si racconta tra passioni quotidiane, battute ironiche e la sua mentalità vincente: “Meglio vincere male che perdere bene”.
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Un campione con leggerezza

Dopo un’estate intensa culminata con l’US Open, Jannik Sinner ha scelto di concedersi un momento più leggero, partecipando a un’intervista giocosa organizzata da Explora Journeys. Non si è parlato di tattiche o classifiche, ma di preferenze personali e scelte curiose, che hanno svelato il lato più spontaneo e divertente del numero uno azzurro.

Alla domanda se preferisse rinunciare per una settimana alla pasta o al tennis, il campione ha risposto senza esitazioni: “Una settimana senza tennis, così posso andare in crociera”, strappando risate e confermando ancora una volta il suo amore per la cucina italiana.

Tra dolci, tramonti e allenamenti

Il gioco dei “preferiresti” ha messo in luce altre passioni di Sinner, che non ha avuto dubbi nello scegliere la colazione dolce ogni giorno: “Amo i dolci”, ha confidato. Tra servizio e risposta, invece, la sua inclinazione è chiara: preferisce la risposta.

Non sono mancate scelte più intime e personali: tra alba e tramonto ha optato per il secondo, mentre tra piscina e spa ha scelto senza esitazioni la piscina. Anche sugli allenamenti è stato diretto: il tapis roulant resta uno dei suoi strumenti preferiti per mantenersi in forma.

La mentalità vincente

Oltre alle battute e ai sorrisi, dalle risposte è emersa la determinazione che lo contraddistingue in campo. Alla domanda se preferisse una vittoria “brutta” o una sconfitta “bella”, Sinner è stato categorico: “Meglio vincere male, perché odio perdere”.

In un’altra riflessione ha raccontato come il suo obiettivo sia sempre quello di giocare sui campi centrali, pur ammettendo che i campi secondari possano offrire più tranquillità e sicurezza. Una dichiarazione che mostra la sua voglia di confrontarsi costantemente con le sfide più grandi, senza rinunciare alla naturalezza e alla sincerità che lo rendono tanto amato dal pubblico.

Un ragazzo semplice, un campione straordinario

Con i suoi 24 anni, Jannik Sinner si conferma non solo una delle stelle più luminose del tennis mondiale, ma anche un ragazzo capace di raccontarsi con semplicità e autoironia. Tra passioni quotidiane e mentalità da fuoriclasse, continua a conquistare non solo per i risultati sul campo, ma anche per la sua autenticità fuori da esso.

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