Avanza il finale della stagione tennistica, archiviati gli ATP 500 di Basilea e Vienna a Parigi è subito Master 1000 

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Spenti i riflettori sui tornei ATP 500 di Basilea e Vienna, questa settimana è in programma a Parigi il Rolex Paris Masters l’ultimo 1000 della stagione. 

L’ATP 500 di Basilea 

Il torneo ATP 500 di Basilea se lo è aggiudicato il brasiliano Joao Fonseca, superando in finale lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina con il risultato di 2-0 (parziali 6-3, 6-4). 

Joao Fonseca vincendo il primo ATP 500 della sua carriera e il secondo titolo ATP dopo quello vinto a Buenos Aires, diventa numero 28 nella classifica ATP Ranking. 

Il torneo ha visto l’eliminazione di uno dei favoriti alla vittoria finale, lo statunitense, numero 4 del mondo Taylor Fritz, fermato agli ottavi di finale dal francese Ugo Humbert con il risultato di 2-0 (parziali 6-3, 6-4). 

L’ATP 500 di Vienna 

Il torneo ATP 500 di Vienna lo ha vinto, a conferma delle previsioni fatte alla vigilia, il numero due del mondo Jannik Sinner, che ha avuto la meglio in finale sul numero 3 della classifica ATP Ranking, il tedesco Alexander Zverev, con il risultato di 2-1 (parziali 3-6, 6-3, 7-5). 

Le parole di Jannik Sinner dopo il match: 

La partenza è stata difficile, perché nel game di apertura al servizio di Zverev ho avuto palle break, poi nel game successivo ero salito 0-30 ma non sono riuscito a breakkare. Nel secondo e nel terzo set ho cercato di restare lì mentalmente e di trovare le soluzioni giuste nei momenti importanti. Sono molto contento di avere portato a casa un altro titolo qua a Vienna, che per me è sempre speciale. Adesso la priorità è cercare di recuperare al massimo per Parigi.

Ogni titolo ha il suo significato, questo è un torneo abbastanza vicino a casa. Tante persone possono arrivare qui anche in macchina. Ho visto che qua c’erano anche i miei primi allenatori di tennis e di sci, ed è molto bello avere vinto qua davanti a loro”. 

Le parole di Alexander Zverev dopo il match: 

Credo qualcuno si sia dimenticato che, quando sono sano e in forma, so ancora giocare a tennis. È stata una gran partita, molto equilibrata e di livello alto da entrambe le parti. Ho dato un’occhiata alle statistiche, forse è stata una delle migliori dell’anno. Alla fine non ho avuto fortuna, poteva girare in entrambe le direzioni. Ha vinto Sinner, che ha servito in modo impressionante, ma se guardiamo agli ultimi mesi e a come ho giocato questa settimana, è un passo avanti. 

Negli ultimi due anni non ci siamo affrontati spesso, una volta a Cincinnati l’anno scorso e in Australia quest’anno e basta. Mi avrebbe fatto piacere vincere, però bisogna essere lucidi, guardare avanti e dire che, rispetto a come stavo a inizio settimana, questa prestazione nella direzione giusta”. 

Il Master 1000 di Parigi 

Questa settimana entra in scena il Rolex Paris Masters, l’ultimo 1000 della stagione. 

Basilea e Vienna sono stati orfani del numero uno del mondo Carlos Alcaraz, che ritorna a Parigi e, neanche a dirlo, insieme al numero due Jannik Sinner è uno dei favoriti per la vittoria finale. 

Novak Djokovic ha dato forfait e non ha sciolto ancora le riserve sulla sua partecipazione alle ATP Finals 8 di Torino, Jakub Mansik e Benjamin Bonzi si sono ritirati. 

Come sempre, dietro i due primi della classe c’è una sorta di “vuoto”, forse l’unico che attualmente li può contrastare, è il “rinato” Alexander Zverev, che a Vienna, in finale contro Jannik Sinner ha giocato il suo miglior match della stagione. 

Se si dovesse ripetere e riuscisse a sollevare un po’ di più il suo livello, forse potrebbe diventare “pericoloso” al cospetto dei primi due della classifica ATP Ranking. 

Il finale di stagione 

Si avvicina il finale di stagione che culminerà con le ATP Finals 8 di Torino e con le Finals di Coppa Davis a Bologna. 

In ambito italiano Lorenzo Musetti sta cercando si qualificarsi in modo sicuro alle Finals 8 di Torino, a questo proposito il Master 1000 di Parigi dovrebbe essere determinante. 

I qualificati sicuri sono Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Alexander Zverev, nella parte bassa della classifica c’è maggiore movimento. 

Riflessioni sulla situazione attuale 

La stagione tennistica volge al termine, è stata ed è ancora anche nel finale, una stagione molto intensa. 

Non sono mancati gli infortuni, nei quali ha avuto il suo ruolo anche la frequenza degli incontri. 

Diversi giocatori finivano un torneo e cominciavano l’altro senza fermarsi neanche un giorno nell’arco di un mese e anche più. 

L’ultima parte della stagione in questione, è stata caratterizzata dalle polemiche sul rifiuto di Jannik Sinner di giocare in Coppa Davis, il numero due del mondo è stato accusato da molti “tifosi” di non essere molto patriottico, perché, secondo loro, la Coppa Davis non si dovrebbe rifiutare. 

Il tennis attuale si basa principalmente sugli Slam e i Master 1000, la Coppa Davis non ha più il “fascino” che aveva prima, come hanno sottolineato alcuni Campioni italiani del passato. 

La scelta di Jannik Sinner è stata ponderata e, come ha detto lui stesso, non è stata facile, però, se l’Italia non dovesse vincere, qualcuno darà la colpa a lui che, in qualità di numero due del mondo, avrebbe dovuto mettere la sua bravura al servizio della squadra. 

Se l’Italia dovesse centrare l’obiettivo e vincere l’ambita insalatiera, gli stessi, diranno che si può vincere anche senza che l’altoatesino scenda in campo. 

A parere di chi scrive, a questo punto le chiacchiere stanno a zero, ognuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune, nonostante questo qualcuno, nel bene o nel male, avrà sempre da dire qualcosa. 

In qualunque contesto, alla fine il verdetto, giusto o sbagliato che sia, lo stabilisce sempre il campo. 

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