John Millman contro l’Atp

John Millman si schiera dalla parte di Thiem, conscio che le parole del campione austriaco possono risultare impopolari, ma la responsabilità è delle istituzioni preposte. Di Nicola Devoto.

di Redazione Tennis Circus

Intervistato dal quotidiano Australiano “The Age”, il 30 enne John Millman, n. 43 della classifica ATP, ha difeso Dominic Thiem dopo che il numero 3 del mondo ha dichiarato di non voler contribuire a finanziare i giocatori di tennis di livello inferiore durante l’emergenza sanitaria del coronavirus. Millman afferma che non è compito dei migliori giocatori di mantenere economicamente i colleghi più bisognosi , ma bensì degli organi di governo ATP, WTA e ITF che non si interessano di risolvere i problemi di disparità retributiva.

Il tennista australiano dichiara: “Dovrebbe essere gestito meglio da ATP, WTA e ITF. In precedenza, queste organizzazioni avrebbero dovuto compiere uno sforzo maggiore per rendere prioritaria la crescita del gioco e aiutare le persone a guadagnare in modo più organico e ben distribuito. Il mio rammarico più grande è costituito dal fatto che ci sia voluta una pandemia per parlare del problema della necessità di una distribuzione più equa del prize money nei tornei”. “Ho partecipato a diverse riunioni degli organizzatori del Grande Slam e non si è mai parlato di questo e dei cambiamenti strutturali che andrebbero fatti . Spero che questa crisi induca chi di dovere a prendere le redini in mano, deve esserci un modo migliore per organizzare le cose, meglio di quello che si sta facendo adesso”.

Il n. 1 mondo Novak Djokovic, presidente del Consiglio dei giocatori dell’ATP, ha chiesto ai giocatori di aggiungere un fondo contributivo per aiutare i colleghi più sfortunati durante la durata dello stop agonistico che sembra destinato a continuare almeno all’inizio di agosto. La proposta prevede che i primi cinque giocatori del mondo avrebbero donato ognuno circa 47.000 dollari mentre gli altri posizionati fino al numero 100 avrebbero potuto offrire fino a 8.000 ciascuno. Il finalista degli Australian Open 2020, Dominic Thiem rifiuta l’idea di aiutare finanziariamente gli altri giocatori precisando che non c’è motivo di aiutare nessuno finanziariamente perché per il campione austriaco ci sono giocatori del tour che non si impegnano al 100% in questo sport e che non meriterebbero eventuali sostegni economici. Piuttosto li offrirebbe volentieri a coloro che ne avrebbero davvero bisogno. Intanto Wolfgang Thiem, padre di Dominic Thiem e uno degli allenatori dell’attuale numero tre della classifica mondiale, ha annunciato la creazione di un torneo di esibizione nazionale del circuito Austrian Pro Series, sponsorizzato dal gruppo Generali, che inizierà il prossimo 25 maggio in Austria.

Tra gli organizzatori presenti anche Alexander Antonitsch e Jürgen Melzer. La competizione includerà i primi 16 austriaci della classifica mondiale maschile e le otto migliori giocatrici con un montepremi complessivo di 151.750 euro per gli atleti in gara. La manifestazione, organizzata in piena conformità alle disposizioni anti-Covid (a porte chiuse, senza raccattapalle e giudici di linea), vedrà la partecipazione di sedici giocatori nel tabellone maschile tra i quali la presenza di Dominic Thiem, attuale n. 3 del mondo, e otto atlete nel femminile. Tra i connazionali che cercheranno di ostacolare la corsa del fresco finalista di Melbourne 2020 ci sono anche Dennis Novak, Sebastian Ofner, Jurij Rodionov, Jurgen Melzer e Lucas Miedler . Nel tabellone femminile spiccano i nomi della favorita Barbara Haas e dalla rientrante Tamira Paszek, che non disputa match ufficiali da marzo 2019.

Nicola Devoto

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