Juan Monaco: “Nadal, angelo e demonio”

di Giulia Micheli, @GiuliaXxXXXX

Juan Monaco, recente finalista del torneo di Buenos Aires, ai microfoni di una radio argentina, si è raccontato a 360 gradi. L’ex numero dieci del mondo ha affrontato liberamente vari argomenti, tra cui la Davis , il suo rapporto con il numero 3 del mondo Rafael Nadal e  con l’illustre connazionale Juan Martin del Potro. Il grande assente nella formazione di coppa Davis argentina è senza dubbio  Monaco, dato che il capitano ha preferito a lui Mayer,  Schwartzman, Berlocq e Delbonis, di cui gli ultimi 3 con un ranking peggiore rispetto al tennista di Tandil. 

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Queste sono le parole di un Monaco, deluso dalla scelta del capitano Orsanic:” Volevo dimostrare a me stesso che ero in un ottimo periodo di forma. Già a Rio de Janeiro persi da Ferrer che fu il vincitore, combattendo fino alla fine e giocando un ottimo tennis. Ciò mi ha dato le motivazioni giuste per giocare a Buenos Aires e per avere possibilità di rappresentare la mia nazione. Tuttavia le convocazioni vennero date prima del torneo di Buenos Aires, così ho cercato di concentrarmi su me stesso. Sono dispiaciuto di non poter rappresentare l’Argentina che è stata sempre una delle mie priorità nel calendario, e ancor di più ora che sto molto bene. Sento che avrei potuto aiutare la squadra”.

Il nuovo capitano Daniel Orsanic, successore di Martin Jaite, non ha voluto certamente scontentare Del Potro, che ha trascorso gli ultimi giorni in compagnia della squadra. Come tutti sanno, nonostante condividano la stessa città natale (Tandil),  tra Pico e Palito non corre buon sangue e a confermarlo è Monaco attraverso queste dichiarazioni: “Si tratta di un nuovo progetto che devo accettare. Da quando c’è il nuovo capitano mi sento un pò ai margini, si può capire o no, ma in fondo lo rispetto. Sono le regole del gioco, si deve prendere o lasciare. Spero tuttavia che i ragazzi possano giocare bene contro il Brasile. Non sono tonto, so quello che può fornire alla squadra Del Potro. Con lui non ho molto dialogo, anche se l’ideale sarebbe  essere uniti”. 

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Pico ha inoltre smentito ogni voce riguardo al suo ritiro, oltre che con il livello di tennis espresso nella capitale argentina, affermando: “Non ho intenzione di ritirarmi, amo ciò che faccio. Lo scorso anno non giocai bene, ma la fine delle stagione è stata positiva visto che ho chiuso tra i primi 60. Ciò mi ha trasmesso grande forza. Da quando ho 14 anni , vivo per il tennis, e ogni volta che vado a dormire programmo il mio giorno e la mia settimana. Ho molte cose sulla testa però oggi sono focalizzato su quello che faccio, non so cosa farò una volta che lascerò il tennis. 

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Infine Juan ha avuto parole di elogio per il maiorchino Rafael Nadal,  compagno di playstation , allenamenti e occasionalmente anche di doppio. I due infatti , pochi mesi fa a Doha, hanno conquistato il titolo , a testimonianza del loro affiatamento. Il tennista di Tandil, si è espresso riguardo il carattere del nove volte trionfatore del Roland Garros, contro il quale domenica ha perso la finale sui campi di casa. ” È l’angelo e il diavolo, è pazzesco. Fuori dal terreno di gioco è un ragazzo tranquillo , alla mano, ti parla di calcio e  di qualsiasi cosa, non ha problemi con nessuno. Però in campo è il classico tipo che vuole vincere a tutti i costi. Quello che si vede in televisione è la realtà, è un combattente nato”. 

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