La notte di Musetti: battuto Wawrinka

La notte di Musetti: battuto Wawrinka

Prima vittoria in carriera nei tabelloni principali ATP per il 18enne di Carrara

di Edoardo Iuretich, @Edo_the_real

Una notte magica è quella che ha visto protagonista il nostro Lorenzo Musetti ieri sera al foro italico. Una partita straordinaria del 18enne di Carrara che ha sconfitto Stan Wawrinka, attuale numero 17 al mondo e campione di tre slam, con il punteggio di 6-0 7-6. Certo, non è stato un Wawrinka straripante , anzi, nel primo set lo svizzero è apparso scentrato coi colpi, ma Musetti è stato impeccabile.

Dal 3-3 del secondo set è stata partita vera, con un Wawrinka in palla e concentrato. L’azzurro è stato freddissimo ed ha tirato fuori il suo miglior tennis quando per due volte ha dovuto servire per salvare il set e nel tiebreak dove è stato perfetto. Bellissimo il  passante di dritto con cui si è concluso il match. Game set and match Musetti alla seconda partita in carriera nei tabelloni prinicpali ATP, la prima era stata a fine febbraio nel 500 di Dubai. In quell’occasione, superate brillantemente le qualificazioni battendo Popyrin e Donskoy, si era arreso ad uno scatenato Andrey Rublev. Poi purtroppo il tour si è fermato 5 mesi, ma  in quei mesi di stop Lorenzo ha lavorato molto ed è tornato  in campo molto migliorato. Miglioramenti tecnici, ma soprattutto fisici e mentali. Il ragazzo sta lavorando molto sotto questi due aspetti che erano quelli che lo avevano frenato di più. Soprattutto mentalmente aveva una certa tendenza a sciogliere e a demoralizzarsi in alcuni frangenti. Il Musetti post-lockdown no, sembra molto più determinato.  Da quando è tornato in campo, in un mese Lorenzo ha vinto 10 partite su 13 ed ha già guadagnato quasi 100 posizioni in classifica: a Todi ha perso dal tedesco Hanfamann, finalista a Kitzbuhel domenica e attualmente numero 101, 6-3 al terzo un match lottato. A Trieste è arrivato in semifinale giocando benissimo, battendo anche Popyrin, perdendo una partita lottata contro il nuovo fenomeno del 2003 Alcaraz Garfia. A Cordenons forse è arrivato un po’ stanco subito dopo Trieste ed ha perso in quarti dal tedesco Altmaier e qui a Roma ha già vinto quattro partite. Tre in qualificazioni contro avversari di buonissimo livello come lo spagnolo Zapata Miralles che ha vinto a Cordenons, poi Leonardo Mayer che non sarà quello di 3-4 anni fa ma è sempre un giocatore ostico, la vittoria sull’amico Zeppieri e poi l’apoteosi di ieri sera.

Lorenzo ora al secondo turno affronterà Kei Nishikori, sceso al numero 35 per via di infortuni e reduce dal virus che gli ha impedito di giocare Cincinnati e New York. Sarà una partita molto complicata e molto diversa. Il giapponese è un giocatore che anticipa molto i colpi togliendo il tempo, sarà interessante vedere se Lorenzo riuscirà a gestire questa situazione dato che ha la tendenza a perdere un po’ campo e ad arretrare soprattutto col dritto. Un bell’esame o prova del nove come dice il grande Rino Tommasi. Un Nishikori che è sembrato in buonissima forma nella vittoria su Ramos al primo turno.

Anche se dovesse perdere con questo risultato andrà ad occupare una posizione attorno al numero 200 la prossima settimana, ovviamente best ranking. Abbiamo il miglior 2001 (Jannik Sinner) e il miglior 2002 . Roba da non crederci fino a pochi anni fa. Abbiamo anche otto italiani al secondo turno di Roma, cosa mai successa in un master 1000. Che sia l’inizio di un’epoca d’oro che per la verità è già iniziata da un paio d’anni? Stiamo calmi e non facciamo i soliti italiani che si esaltano alle prime vittorie e si deprimono alla prime sconfitte. Ci vuole pazienza e non bisognerà mettere troppa pressione addosso a questi ragazzi. Di sicuro siamo una delle o forse la nazione più in salute come movimento.

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