L’ATP 1000 di Toronto entra nella settimana conclusiva

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Il National Bank Open, meglio noto come ATP 1000 di Toronto, che si svolge sui campi in cemento della città canadese è entrato nella settimana conclusiva. 

La situazione iniziale 

All’inizio del torneo si sono presentati ai nastri di partenza diversi tennisti, tra i quali gli italiani Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli, e la coppia di doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori

Non ha partecipato il numero uno del mondo Jannik Sinner che, forse stanco dalle fatiche londinesi dopo la vittoria di Wimbledon ha preferito allungare il periodo di riposo in vista dei prossimi impegni di Cincinnati e degli US Open, nei quali difenderà i titoli conquistati lo scorso anno. 

A Toronto, nel corso delle giornate di gara il gruppo degli esponenti italiani si è assottigliato sempre di più, sino a ridursi a zero. 

Lorenzo Musetti è stato eliminato a sorpresa dallo statunitense Alex Michelsen, Lorenzo Sonego lo ha seguito, eliminato dal russo Andrej Rublev, successivamente è arrivata l’eliminazione di Matteo Arnaldi. battuto da Alexander Zverev, dopo la sua uscita di scena, è stata la volta della coppia di doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori, eliminati subito dalla coppia argentina formata da Andres Molteni e Maximo Gonzales

L’italiano che ha resistito di più è stato Flavio Cobolli, arrivato agli ottavi di finale, dove è stato eliminato dallo statunitense Ben Shelton

Il tennista romano è stato a un passo dalla vittoria, però, quando al terzo set sul 5-4 ha servito per il match, si è fatto fare break dall’avversario che ha riportato le sorti dell’incontro in parità e aggiudicandosi il successivo tie break, ha conquistato set e match. 

La situazione attuale 

La situazione attuale vede come protagonisti della scena tennistica canadese coloro che si dovranno affrontare negli incontri che separano dalla finale, in programma venerdì.

Se si dovessero fare previsioni, attualmente, forse, i giocatori più accreditati alla vittoria finale sono il numero uno e il numero del seeding, Alexander Zverev e Taylor Fritz, però, si potrebbe inserire qualcuno a sorpresa, qualche out sider capace di insidiare i primi della classe presenti a Toronto. 

Il Campione in carica è l’australiano Alxei Popyrin.

Le conclusioni 

Il Master 1000 di Toronto si colloca tra Wimbledon e i tornei sul cemento americano, rappresenta una tappa obbligatoria per alcuni dei tennisti che partecipano, coloro che desiderano affermarsi in un ATP 1000 e coloro che si allenano in vista dello Slam degli US Open

La realtà è sempre la stessa, gli impegni molto ravvicinati a volte diventano per i partecipanti un autentico boomerang, nel senso che gli si potrebbero rivolgere contro sul piano degli infortuni, sempre più frequenti nei tennisti, che non fanno altro che minare i loro successivi impegni e la loro posizione nell’ATP Ranking. 

Attualmente non si vede una soluzione alla questione, sollevata da diversi tennisti e addetti ai lavori e irrisolta sul piano pratico, situazione che il più delle volte genera defezioni da parte di qualcuno che preferisce tutelarsi in vista di impegni più importanti come uno Slam. 

Il desiderio è che in futuro qualcosa possa cambiare a vantaggio dei tennisti che partecipano, del bel gioco e dei tornei stessi. 

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