Lorenzo Musetti a Toronto: “Ho bisogno di ritrovare fiducia, la mia famiglia mi sostiene”

Lorenzo Musetti arriva al Masters 1000 di Toronto con rinnovata fiducia e il supporto della famiglia. Dopo i successi sulla terra, ora punta a confermarsi anche sul cemento.
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Lorenzo Musetti si prepara ad affrontare una nuova sfida al Masters 1000 di Toronto, determinato a riscattare una stagione a due facce. Dopo le brillanti prestazioni sulla terra rossa – finale a Monte Carlo, semifinali a Madrid, Roma e Parigi – il 23enne di Carrara vuole dimostrare di essere competitivo anche sul cemento, superficie che finora non gli ha regalato le stesse soddisfazioni.

Un’occasione da non sprecare

Il torneo canadese si presenta come una ghiotta opportunità per Musetti. Le numerose assenze nel tabellone principale – da Jannik Sinner a Carlos Alcaraz, passando per Novak Djokovic e Jack Draper – gli spianano la strada per un potenziale cammino profondo. In qualità di testa di serie numero tre, l’azzurro sarà tra i favoriti, ma dovrà superare un esordio complicato contro lo statunitense Alex Michelsen.

Il tennista toscano arriva a Toronto reduce da una precoce eliminazione a Washington, ma senza perdere l’ottimismo: “Sono felice di essere tornato qui, lo scorso anno avevo rinunciato a Montreal per recuperare dalle fatiche olimpiche. Ora sono motivato e spero sarà un ottimo torneo per me”, ha spiegato in conferenza stampa. L’infortunio subito durante la semifinale del Roland Garros contro Alcaraz ha condizionato il resto della sua stagione, costringendolo a saltare l’intera parentesi sull’erba. “Non è la mia superficie preferita, ma mi sto adattando e qui voglio ritrovare le giuste sensazioni”, ha aggiunto.

La famiglia come forza motrice

Oltre all’aspetto sportivo, Musetti ha parlato anche della sua dimensione personale, profondamente cambiata dopo la nascita del figlio Ludovico. La sua maturazione, evidente dentro e fuori dal campo, è legata proprio alla nuova responsabilità di essere padre: “Per me è una motivazione fare bene per loro, anche se a volte è molto difficile, specialmente quando sono lontano. Ora che Ludovico sta crescendo e comincia a capire di più, non è facile”.

Fondamentale in questo percorso è il sostegno della compagna Veronica, che lo affianca nei momenti più delicati: “Fortunatamente ho anche Veronica, che capisce davvero la mia vita e mi dà tutto il suo sostegno, questa è la sensazione più bella per me”. La coppia sarà riunita a New York in occasione degli US Open, un momento speciale che Musetti attende con emozione: “Staremo tutti insieme durante l’ultimo Slam della stagione”.

Sguardo avanti

Con il cemento ancora da domare e il desiderio di consolidarsi ai vertici del tennis mondiale, Musetti si presenta a Toronto con una motivazione extra. La famiglia, oggi più che mai, rappresenta la sua ancora e la sua spinta. “Ho bisogno di ritrovare fiducia”, ha confessato, e il torneo canadese potrebbe essere il trampolino giusto per riprendere slancio e chiudere la stagione nel migliore dei modi.

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