Lorenzo Musetti continua a crescere e convincere sul cemento di New York. Il tennista carrarino ha raggiunto per la prima volta in carriera gli ottavi di finale in uno Slam sul veloce, traguardo conquistato grazie al ritiro forzato dell’amico e connazionale Flavio Cobolli. Un successo amaro, perché interrotto dall’infortunio dell’avversario, ma che non cancella la sensazione di un Musetti in pieno controllo e finalmente a suo agio su una superficie che in passato gli aveva riservato più difficoltà che gioie.
Fiducia ritrovata
Il numero 10 del seeding ha spiegato come le sue sensazioni siano cambiate radicalmente negli ultimi mesi: “Ho ritrovato le mie certezze e si sta vedendo. Mi dispiace molto per ciò che è successo a Flavio, gli auguro il meglio. Io stavo eseguendo il piano tattico alla perfezione e da tanto tempo non mi sentivo così a mio agio sul cemento”. Una svolta arrivata grazie anche all’esperienza accumulata: la semifinale a Wimbledon della scorsa stagione e quella al Roland Garros hanno rappresentato per lui un punto di maturazione. “Ora so meglio come affrontare queste due settimane. Gli Slam richiedono di sapersi gestire giorno per giorno, lo impari solo vivendo queste esperienze”, ha aggiunto.
Lavoro tecnico e convinzione
Il percorso di crescita di Musetti passa non solo dalla tecnica, ma soprattutto dalla mentalità. Il carrarino ha sottolineato l’importanza di credere nelle proprie capacità: “È soprattutto una questione di convinzione. Ho vinto tornei sul cemento anche in passato, ma accettare le dinamiche di questa superficie e viverle con decisione è la chiave. Mi sento più aggressivo, specialmente con il dritto, e sto lavorando tanto su servizio e risposta”.
Parole che trovano eco nei giudizi di chi lo conosce bene. Cobolli, prima del match, aveva detto che Musetti non crede ancora abbastanza in se stesso. Una valutazione che Lorenzo ha accolto con gratitudine: “Mi fa piacere che lo dica un amico come lui. Cerco sempre di spronarmi e ambire a qualcosa di meglio. È vero, devo credere ancora di più nel mio tennis”. Anche il coach Simone Tartarini ha più volte ribadito lo stesso concetto, spingendo il suo allievo a non porsi limiti.
Prossima sfida contro Munar
Agli ottavi Musetti affronterà lo spagnolo Jaume Munar, reduce da una stagione brillante e considerato un avversario ostico per la sua solidità e resistenza fisica. “Lo conosco bene, non ti regala nulla e commette pochi errori. Ho già perso contro di lui a Hong Kong in un match tiratissimo, quindi so che sarà una sfida complicata”, ha commentato il toscano.
Con un potenziale derby tricolore contro Jannik Sinner nei quarti all’orizzonte, Musetti si prepara a una nuova sfida con rinnovata fiducia e consapevolezza. La sensazione è che, per la prima volta sul cemento, il talento carrarino sia pronto non solo a competere, ma a lasciare un segno.


