Negli ultimi mesi, il dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ha alimentato il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori, con frequenti paragoni ai celeberrimi “Big Three” del tennis: Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal. Proprio l’ex numero uno spagnolo, in occasione di un evento benefico al Real Club de Golf de La Herrería, ha voluto mettere un punto fermo sulla questione, ribadendo l’importanza di lasciare che ogni generazione scriva la propria pagina di storia.
Nadal sui paragoni con i Big Three
Rafa Nadal è apparso chiaro: “Sinner e Carlos sono Sinner e Carlos, e noi siamo stati noi, e basta. Ognuno deve vivere la propria storia, ogni storia è diversa. Non c’è bisogno di fare paragoni tutti i giorni”. Un invito a godersi la rivalità tra i due giovani campioni senza la necessità di incasellarla in confronti forzati.
Lo spagnolo ha ricordato come la sua generazione abbia riscritto numeri e record fino ad allora impensabili, ma ha anche sottolineato che Sinner e Alcaraz hanno il vantaggio di avere già dei riferimenti concreti da inseguire. “Godiamoci questa grande rivalità e smettiamo di fare paragoni”, ha ribadito con decisione.
Lodi a Sinner e il valore del miglioramento
Parlando dei due protagonisti, Nadal ha riconosciuto i progressi del tennista altoatesino, apprezzando la sua mentalità pronta a sacrificare alcune certezze tattiche per rendere più imprevedibile il proprio gioco. “Anche se sei il migliore al mondo, c’è sempre margine di miglioramento, e questa è la motivazione quotidiana. Goditi la quotidianità, e poi vedremo come si evolverà tutto”, ha spiegato Rafa, invitando i giovani a non adagiarsi ma a continuare a lavorare con obiettivi chiari a breve, medio e lungo termine.
Alcaraz, un predestinato
Se sui paragoni Nadal frena, sul talento di Carlos Alcaraz non ha dubbi: “La sua carriera sembra destinata a diventare qualcosa di unico. Speriamo che sia molto lunga, perché è ciò che serve per raggiungere determinati risultati. Sei Slam a 22 anni sono incredibili, ma speriamo che possa vincerne il più possibile”.
Un riconoscimento importante da chi di successi ne ha raccolti 22 nei Major. Dopo la vittoria agli US Open, Nadal non ha mancato di celebrare il connazionale con un messaggio social: “Congratulazioni Carlos! Ancora una volta campione degli US Open e numero 1! Complimenti per tutto il lavoro svolto in questa fantastica stagione”.
Record nel mirino
Con il sesto Slam in tasca, Alcaraz guarda avanti. Nadal nel 2005 riuscì a conquistare ben 11 trofei in una sola stagione, un primato che il giovane murciano potrebbe insidiare nel finale di annata, forte dell’entusiasmo accumulato a New York. Attualmente fermo a quota 7, avrà a disposizione tornei prestigiosi come Tokyo, Shanghai, Parigi-Bercy e le Atp Finals per provare a raggiungere lo storico traguardo del suo illustre connazionale.


