Una vita segnata dal dolore e dalla perdita
A pochi giorni dal suo 92° compleanno, Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano e due volte vincitore del Roland Garros, affronta uno dei momenti più difficili della sua vita. Il 2025 è stato un anno segnato da lutti e sofferenza: poco più di un mese fa ha perso il figlio Giorgio, pioniere del surf in Italia, stroncato da un tumore. Una tragedia che si è aggiunta a un dolore fisico costante che lo costringe a vivere quasi sempre a letto. “Vorrei un giorno senza dolore. Ho un dolore fisso all’osso sacro che mi impedisce di muovermi. Le hanno provate tutte”, confessa con amarezza.
Il peso della vecchiaia
Pietrangeli non nasconde la durezza dell’età avanzata. “La testa frulla un po’. Mi ricordo bene le cose di cinquant’anni fa, ma non quelle dell’altro ieri”, racconta con ironia amara. Spesso passa le giornate guardando la televisione o Netflix, scherzando sul fatto di conoscere a memoria le televendite. “Sono stanco. Stanco di essere stanco. Il mio futuro tra quindici giorni? Sarà uguale a oggi, non cambia niente”. Una frase che riassume perfettamente la rassegnazione di chi, pur avendo sconfitto il cancro, si trova ora a fare i conti con un nemico ancora più implacabile: la vecchiaia.
Il ricordo di Giorgio e il sostegno degli affetti
Parlando del figlio, Pietrangeli mostra un dolore composto: “Ci sono quelli che si buttano per terra e si disperano. Io no. Rivedo Giorgio come fosse oggi, lo ricordo soffrire. Sua moglie, Carola, è stata una santa”. Nonostante la perdita, ha ricevuto grande affetto: l’iniziativa di cento surfisti in memoria di Giorgio e i tanti messaggi di cordoglio lo hanno profondamente colpito. Anche il principe Alberto di Monaco gli ha scritto una lettera di vicinanza.
Tra ironia e momenti surreali
In mezzo alla malinconia, non manca qualche episodio singolare. Come la telefonata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Tossivo e continuavo a chiedere ‘chi sei?’. Poi ho sentito: ‘Sono Sergio Mattarella…’. Che figuraccia”. Un ricordo che, nonostante tutto, gli strappa un sorriso.
Una leggenda che resiste
Pietrangeli, che ha segnato la storia del tennis azzurro anche in Coppa Davis, continua a dimostrare una lucidità tagliente e un’ironia sottile. In un momento di fragilità estrema, il suo messaggio è un monito universale: la vera ricchezza non è il denaro, ma la giovinezza e la salute. Parole che, dette da chi ha vissuto successi sportivi e drammi personali, suonano come una lezione di vita per tutti.


