Il tennis saluta Fabio Fognini: un addio da campione tra applausi, lacrime e gratitudine

Fabio Fognini saluta il tennis dopo una carriera straordinaria. Colleghi, amici e la moglie Flavia Pennetta lo celebrano in un’ondata di affetto e riconoscenza.
Fabio Fognini of Italy waves as he leaves the court after losing his men's singles first round match against Carlos Alcaraz of Spain was delayed at the Wimbledon Tennis Championships in London, Monday, June 30, 2025. (AP Photo/Alastair Grant)
Fabio Fognini of Italy waves as he leaves the court after losing his men's singles first round match against Carlos Alcaraz of Spain was delayed at the Wimbledon Tennis Championships in London, Monday, June 30, 2025. (AP Photo/Alastair Grant)

Un addio annunciato ma non meno emozionante

Fabio Fognini ha detto addio al tennis professionistico. Una decisione che, sebbene nell’aria dopo i segnali post-Wimbledon, ha comunque colpito con forza il cuore di tifosi, colleghi e appassionati. Il 38enne ligure ha scelto un palcoscenico degno della sua carriera per chiudere il sipario: il Centre Court di Wimbledon, dopo una memorabile battaglia con Carlos Alcaraz. Da quel momento, è partita una lunga e intensa ondata di affetto e riconoscenza da parte del mondo del tennis — e non solo.

Un talento fuori dagli schemi

Fognini non è mai stato un tennista qualunque. Divisivo, istrionico, capace di far discutere quanto di incantare con il suo tennis spettacolare. L’ex numero 9 del mondo ha saputo attraversare generazioni, regalando momenti indimenticabili come la vittoria del Masters 1000 di Monte Carlo nel 2019 e l’epica rimonta su Rafael Nadal agli US Open. Il suo stile libero e autentico è diventato un tratto distintivo che lo ha reso unico nel panorama internazionale. “Ha vissuto il tennis a modo suo, come se la sentiva”, ha detto Jannik Sinner, sottolineando quanto il messaggio umano e sportivo lasciato da Fabio sia qualcosa di raro.

L’eredità di un campione

Il tributo degli altri tennisti non si è fatto attendere. Da Carlos Alcaraz a Rafael Nadal, passando per Stan Wawrinka e Federico Delbonis, tutti hanno riconosciuto il valore di Fognini, sul campo e fuori. Nadal, nonostante un rapporto non sempre facile, ha espresso pubblicamente il suo rispetto per il collega italiano. Jannik Sinner, oggi simbolo della nuova generazione azzurra, ha voluto omaggiarlo sia via social che in un’intervista, affermando: “Ha fatto una carriera incredibile. Talento enorme, ha vinto tanto e ha sempre trasmesso energia positiva”. E ancora: “Spero di rivederlo presto. Per noi italiani è bellissimo averlo attorno”.

Anche Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Simone Bolelli e tanti altri giovani italiani gli hanno riconosciuto un ruolo da mentore e pioniere. Cobolli, in particolare, ha confessato che è proprio guardando Fognini in TV che ha deciso di intraprendere la carriera da tennista: “Non un ribelle, ma un combattente”, lo ha definito.

L’amore di una vita al suo fianco

Il momento più toccante, però, è arrivato da chi ha condiviso con Fabio ben più del campo: sua moglie, Flavia Pennetta. L’ex campionessa ha voluto accompagnare l’addio del marito con un post carico di emozione: “Ho avuto il privilegio di vederti lottare, crescere, cadere e rialzarti mille volte. Non finisce la tua storia con il tennis. Cambia solo forma. Resterà per sempre nel cuore di chi ti ama”. Un messaggio che racchiude vent’anni di tennis, vita e sacrifici condivisi, culminati in una famiglia e in una storia d’amore da copertina.

Un saluto che va oltre il tennis

La grandezza di Fognini si misura anche nella trasversalità dei tributi ricevuti. Da Federica Pellegrini a calciatori come Nicolò Fagioli, Alvaro Morata e Domenico Criscito, fino a tanti protagonisti del tennis femminile italiano — Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Sara Errani — tutti hanno voluto dire “grazie”. Errani, in particolare, ha ricordato le goliardiche fatiche vissute con lui in doppio, rievocando con nostalgia i loro esordi da coetanei.

Fognini ha incarnato un’idea di tennis “fantasy”, come lo definiscono in molti, capace di andare oltre lo sport. Con la sua uscita di scena, il tennis italiano perde un protagonista inimitabile, ma guadagna un’icona che continuerà a ispirare le nuove generazioni. E se qualcuno non si unirà al coro, poco male. Come ha scritto qualcuno, “neanche Gesù piaceva a tutti”.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI