Un’altra finale per Sinner in Cina
Jannik Sinner conferma la sua straordinaria continuità e centra la terza finale consecutiva al China Open di Pechino, la settima del suo 2025 su otto tornei disputati. L’altoatesino ha superato Alex de Minaur in tre set combattuti (6-3 4-6 6-2), conquistando la 30ª finale in carriera. Domani sfiderà il vincente tra Daniil Medvedev e il giovane Learner Tien, con l’obiettivo di riscattare la sconfitta in finale subita lo scorso anno e riprendersi il titolo conquistato nel 2023.
Un primo set dominato
L’avvio è stato equilibrato, ma dal sesto gioco Sinner ha alzato il livello: break a zero, ritmo superiore e gestione impeccabile dei momenti delicati al servizio. Anche quando De Minaur ha provato a rientrare, l’azzurro ha risposto con coraggio, chiudendo 6-3 grazie a solidità e precisione.
Il calo fisico e la reazione dell’australiano
Il secondo set ha mostrato un Sinner meno brillante, con qualche fastidio al gluteo e un rendimento calato soprattutto negli scambi prolungati, terreno in cui l’australiano ha saputo incidere. De Minaur, che aveva dichiarato di voler cambiare tattica per provare a scalfire il dominio del numero 2 del mondo, ha colto l’occasione e strappato il parziale sul 6-4. Si tratta del primo set conquistato dall’australiano contro Sinner dopo 21 persi consecutivamente.
Il servizio come ancora di salvezza
Nei momenti più critici, Sinner si è affidato al fondamentale che gli ha permesso di reggere la pressione: 11 palle break cancellate su 12 grazie al servizio. Nonostante i 39 errori non forzati, l’azzurro ha saputo rimanere in controllo sfruttando la potenza della prima e accorciando i punti per non farsi travolgere dal ritmo dell’avversario.
Il set decisivo e il ritorno da campione
Nella terza partita, Sinner ha subito preso in mano il match: break immediato, difesa solida e doppio vantaggio che ha spezzato le speranze di De Minaur. L’australiano ha provato a reagire, ma l’azzurro ha gestito con freddezza, concedendo pochissimo e chiudendo 6-2, nonostante un leggero accenno di crampi nel finale.
Una finale dal sapore speciale
Con questo successo, Sinner non solo conferma il suo dominio sull’australiano (undicesima vittoria consecutiva), ma si guadagna l’ennesima opportunità per arricchire la sua stagione già straordinaria. In caso di vittoria, il titolo di Pechino sarebbe il modo migliore per iniziare la tournée asiatica e rafforzare ulteriormente la sua posizione al vertice del tennis mondiale.


