Il tennis italiano vive un momento che resterà negli annali: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti si affronteranno nei quarti di finale degli US Open 2025, dando vita al primo derby azzurro della storia maschile in questa fase di uno Slam. Un match che non vale solo l’accesso alla semifinale di Flushing Meadows, ma che rappresenta la consacrazione definitiva della nuova età d’oro del tennis tricolore.
Una tradizione che affonda le radici nel passato
La presenza contemporanea di due italiani tra i migliori otto non è un fatto inedito, ma resta un evento raro. La prima volta accadde al Roland Garros 1948 con Gianni Cucelli e Marcello Del Bello. Poi arrivarono le imprese di Pietrangeli, Merlo e Sirola negli anni ’50 e ’60, seguiti da Panatta e Bertolucci nel 1973. Dopo decenni di silenzio, la staffetta è passata a Sinner e Berrettini, protagonisti tra Australian Open e US Open 2022. Negli ultimi anni, invece, l’altoatesino ha spesso condiviso la ribalta con altri compagni d’avventura come Musetti, Sonego e Cobolli.
Il 2025 segna però una svolta: in tutti e quattro i major dell’anno ci sono stati almeno due italiani ai quarti, un risultato mai raggiunto prima.
Jannik Sinner, l’uomo dei record
A 24 anni, il numero uno del mondo continua a riscrivere statistiche: ha centrato il suo ottavo quarto di finale Slam consecutivo e il tredicesimo in carriera. Ha raggiunto i quarti in tutti e quattro i major per due stagioni di fila, un’impresa riuscita a pochissimi nella storia. Inoltre, non ha mai perso contro un connazionale: il suo bilancio recita 15 vittorie su 15 incontri.
A New York è arrivato dopo un percorso praticamente immacolato, con un solo set ceduto a Shapovalov e tre prove di forza contro Kopriva, Popyrin e Bublik. “È fantastico che il tennis italiano abbia raggiunto un livello così alto. Lorenzo è uno dei più grandi talenti del nostro sport e sarà bellissimo giocare questa partita”, ha detto l’altoatesino, consapevole dell’eccezionalità dell’evento.
Lorenzo Musetti, talento in crescita
Per Musetti, questo US Open ha già il sapore dell’impresa. Dopo aver superato Mpetshi Perricard, Goffin, Cobolli e Munar, il carrarino ha concesso un solo set e ha dimostrato una solidità nuova anche sul cemento, la superficie storicamente più ostica per lui. È il suo primo quarto a New York e la terza volta tra i magnifici otto in uno Slam, dopo Wimbledon 2024 e Roland Garros 2025.
Con il successo sugli ottavi, Musetti ha scalato la Race fino all’ottavo posto e si è garantito un ruolo da protagonista nella corsa alle Finals di Torino. “Il secondo set contro Munar è stato uno dei migliori che abbia mai giocato. Prima del torneo ero deluso dal mio tennis, ma adesso mi sento bene e più forte mentalmente. Avere la mia famiglia qui a New York mi dà serenità”, ha raccontato emozionato, in attesa di diventare padre per la seconda volta.
Due stili, un’unica passione
Il match tra Sinner e Musetti non è solo un derby, ma anche uno scontro tra due filosofie di tennis. L’altoatesino incarna la potenza moderna: ritmo costante, precisione chirurgica e solidità mentale. Il carrarino, invece, conquista per estetica e creatività, grazie al suo rovescio a una mano tra i più eleganti del circuito.
Amici fuori dal campo, diversi dentro: entrambi educati e legati alla famiglia, ma con approcci contrastanti in partita. Proprio questa diversità rende il loro incontro un evento imperdibile, programmato come match clou della sessione serale a Flushing Meadows.
Una festa per il tennis italiano
Qualunque sarà il risultato, l’Italia del tennis può già sorridere: in semifinale ci sarà un azzurro pronto a sfidare il vincente tra Auger-Aliassime e De Minaur. Per Sinner la sfida è l’occasione per confermare il suo dominio sul circuito; per Musetti, la chance di compiere l’impresa più grande della carriera.
Al di là del risultato, resta una certezza: il movimento azzurro non è mai stato così forte, capace di scrivere una pagina nuova nella storia dello sport italiano.


