US Open, Vagnozzi su Sinner: “Solo un fastidio all’addome, saremo pronti per la finale con Alcaraz”

Simone Vagnozzi commenta la semifinale di Jannik Sinner allo US Open: chiarito il fastidio all’addome, ora testa alla finale contro Carlos Alcaraz per titolo e numero uno ATP.
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Jannik Sinner scrive un nuovo capitolo della sua storia al tennis mondiale. Con la vittoria in semifinale contro Felix Auger-Aliassime, il numero uno del ranking ha centrato la quarta finale Slam del 2025, diventando il più giovane nell’Era Open a riuscirci. Domenica lo attende la rivincita contro Carlos Alcaraz, in una sfida che metterà in palio non solo il titolo dello US Open ma anche la leadership del ranking ATP.

Le parole di Vagnozzi sulla semifinale

Il coach Simone Vagnozzi ha analizzato l’incontro sottolineando la durezza del match: “Ogni tanto servono partite così per apprezzare ancora di più il percorso. Non diamo nulla per scontato, arrivare a un’altra finale è incredibile. Domenica sarà uno spettacolo”.

Un passaggio delicato della sfida è arrivato all’inizio del secondo set, quando Sinner ha accusato un problema fisico. Vagnozzi ha chiarito subito la situazione: “Ha avuto solo un po’ di fastidio all’addominale, ma col trattamento del fisioterapista è andato via. Nei primi game non forzava, poi il servizio ha ripreso a funzionare e siamo tranquilli per la finale”.

La crescita tattica di Sinner

Oltre alla solidità tecnica, il coach ha evidenziato il progresso di Sinner nella gestione strategica: “Jannik è diventato più tattico: prima badava solo a se stesso, ora guarda anche ai punti deboli dell’avversario. Anche contro Aliassime abbiamo cercato soluzioni come il rovescio liftato per aprirci l’angolo”.

L’allenatore ha però ricordato come il suo giocatore debba lavorare anche sugli aspetti mentali. “Gli ho detto che deve avere una faccia da poker. Quando sei stanco o hai un calo non devi farlo vedere, perché l’avversario può prendere fiducia”.

Verso la finale con Alcaraz

La sfida contro Alcaraz rappresenta ormai il grande classico del tennis contemporaneo. Vagnozzi ha riconosciuto le difficoltà dell’incontro: “Carlos proverà a fare qualcosa di diverso rispetto a Wimbledon. Noi dovremo prepararci, trovare qualche idea tattica e scendere in campo con tranquillità e fiducia”.

L’allenatore marchigiano ha sottolineato anche l’importanza di mantenere un approccio leggero e positivo: “Cerchiamo di viverla nella maniera più tranquilla possibile. È il nostro lavoro ma anche la nostra passione, siamo privilegiati e dobbiamo goderci queste emozioni”.

Con queste premesse, la finale di New York promette di essere un nuovo capitolo di una rivalità già entrata nella storia del tennis.

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