Tsitsipas tra amore, crisi e rinascita: il racconto sincero di un campione in cerca di sé stesso

Stefanos Tsitsipas si racconta tra la storia d’amore con Paula Badosa, la rottura con il padre e l'inizio del lavoro con Ivanisevic. Un nuovo capitolo per il campione greco.
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Il 2025 di Stefanos Tsitsipas è un intreccio di emozioni, fragilità e nuovi inizi. Dentro e fuori dal campo, il tennista greco si sta confrontando con sfide che vanno ben oltre il risultato di una partita. Mentre la sua carriera sembra in fase discendente rispetto agli anni d’oro, la sua vita personale si arricchisce di nuovi capitoli intensi, a partire dalla relazione con Paula Badosa fino alla rottura – e alla lenta ricostruzione – del legame con il padre e storico allenatore Apostolos.

In questo momento di transizione, Tsitsipas sceglie la sincerità: si racconta con apertura, mostrando un volto umano dietro la facciata del campione.

L’incontro con Paula Badosa: un colpo di fulmine in salsa social

Nel mondo del tennis, Stefanos Tsitsipas e Paula Badosa sono diventati rapidamente una delle coppie più seguite e ammirate. Il loro legame è nato durante il torneo di Roma 2023, e, come ha rivelato lo stesso Tsitsipas in un’intervista a Tennis Channel, fu amore a prima vista.

“Wow! Com’è bella in campo”, ha ricordato di aver pensato osservandola dalla sala dei giocatori. Il primo passo fu un messaggio, mandato da Stefanos subito dopo una partita vinta dalla spagnola. “Mi ero fatto una promessa: se avesse vinto, le avrei scritto”, ha raccontato il greco. La risposta arrivò in “tre secondi”, segno, forse, di un’intesa già latente.

Badosa ha confessato che inizialmente era combattuta, ma che decise d’impulso di rispondere subito: “Era anche un po’ la mia cotta. Ho pensato: rispondo velocemente e vediamo come va”. Il messaggio ricevuto? “Super, filosofico, romantico, quel tipo di gentiluomo”, ha detto lei. Da quel momento, la coppia ha iniziato a condividere sempre più momenti insieme, dentro e fuori dal campo, diventando anche un fenomeno mediatico per la loro esposizione sui social.

Crisi di risultati e la fine (forse) di un’era

Sul piano sportivo, però, il 2025 si sta rivelando tutt’altro che facile per Tsitsipas. Dopo l’eliminazione al secondo turno del Roland Garros per mano di Matteo Gigante, la sua classifica ha subito un duro colpo, scendendo al numero 26 ATP. Un crollo che fotografa un declino già in atto da tempo: dai picchi di due finali Slam e il best ranking di numero 3 del mondo, Stefanos oggi appare distante dal vertice del tennis.

Dietro al calo c’è anche una lunga serie di difficoltà tecniche e fisiche, tra cui un’operazione al gomito che ha ridotto l’efficacia del suo gioco, soprattutto in diritto e servizio. A pesare, però, è stata anche la gestione confusionaria della sua carriera dal punto di vista dello staff tecnico, culminata nella rottura con il padre Apostolos, figura centrale nel suo percorso fin da bambino.

Il difficile addio al padre-allenatore

In un episodio del podcast The Changeover, Tsitsipas ha parlato apertamente della frattura con il padre, descrivendo un rapporto ormai logorato dalla pressione e dall’eccessiva invadenza. “Siamo arrivati a un punto in cui il tennis è diventato troppo, un intralcio”, ha detto, spiegando che il clima era diventato “tossico”. Il greco ha sottolineato quanto fosse difficile per lui gestire una relazione così stretta che aveva finito per compromettere non solo la serenità in campo, ma anche quella familiare.

“All’inizio è stato molto duro e difficile. È stato difficile per lui accettare di non far più parte della mia cerchia ristretta”, ha aggiunto, pur ribadendo che il legame affettivo con il padre resta intatto.

Una nuova guida: Ivanisevic e la rinascita possibile

Per ripartire, Tsitsipas ha scelto una figura di grande esperienza: Goran Ivanisevic. L’ex coach di Djokovic, dopo una breve parentesi con Rybakina, ha accettato la sfida di guidare il tennista greco in un nuovo percorso. I due hanno iniziato a lavorare insieme sull’erba, una superficie su cui Stefanos non ha mai espresso il suo miglior tennis.

Il greco è consapevole che non esistono scorciatoie: “Non mi aspetto che questo nuovo rapporto mi faccia vincere titoli già dalla prima o dalla seconda settimana”, ha detto, ponendo l’accento sull’importanza della continuità e della crescita a lungo termine.

Più che tecnica, però, Tsitsipas cerca anche una guida mentale: “Il modo in cui ha affrontato situazioni nella sua carriera personale può aiutarmi a capire come affrontare esperienze difficili”. In Ivanisevic vede non solo un maestro di tennis, ma un possibile mentore per gestire le pressioni che lo hanno spesso travolto.

Un futuro da riscrivere

A 26 anni, Stefanos Tsitsipas si trova in una fase cruciale della sua carriera e della sua vita. Lontano dai fasti dei primi anni da professionista, è chiamato a ricostruire sé stesso: come giocatore, come uomo e come compagno. L’amore con Paula Badosa e il nuovo inizio con Ivanisevic rappresentano due ancore in un momento in cui tutto sembra in movimento.

Sarà il tempo a dire se questo nuovo equilibrio porterà anche risultati in campo. Per ora, Tsitsipas ha scelto la strada più difficile ma anche la più autentica: quella della verità.

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