Sinner trionfa a Riyad: “La mentalità fa la differenza. Voglio essere ricordato come una brava persona”

Jannik Sinner conquista la Six Kings Slam 2025 a Riyad battendo Alcaraz in finale. “La mentalità fa la differenza”, dice l’azzurro, che punta a essere ricordato come una brava persona.
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Dopo la delusione di New York, Jannik Sinner torna a sorridere. Il tennista altoatesino ha conquistato per il secondo anno consecutivo la Six Kings Slam 2025 a Riyad, superando un tabellone stellare che includeva Novak Djokovic, Stefanos Tsitsipas e Carlos Alcaraz. Una vittoria netta e convincente, che vale oltre sei milioni di euro e, soprattutto, il ritrovato equilibrio mentale dopo le fatiche estive.

Una vittoria simbolo di maturità

In finale, Sinner ha imposto il suo gioco contro Alcaraz, mostrando solidità e fiducia nei momenti chiave. “So bene che non si trattava di una finale di Slam, ma abbiamo lavorato duramente per poter giocare a questo livello. Ho servito e risposto molto bene, mantenendo alta l’intensità per tutto il match”, ha spiegato in conferenza stampa, sottolineando come questa prestazione sia frutto di un lavoro mirato dopo gli US Open.

L’azzurro ha poi aggiunto che “la mentalità ha fatto la differenza”, un concetto che lo accompagna da tempo e che considera la vera chiave del suo percorso. “Tutti sbagliamo, ma gli errori servono per crescere. Se vuoi migliorare, devi accettare i tuoi limiti e lavorarci sopra”, ha detto con la consueta lucidità.

Il rispetto per l’Arabia Saudita e la visione del futuro del tennis

Sinner non si è limitato al risultato sportivo. Ha elogiato l’organizzazione e la crescita del tennis in Arabia Saudita, definendo il Paese “sempre più importante per il nostro sport”. Colpito dai progressi delle infrastrutture e dall’entusiasmo del pubblico, ha riconosciuto che “in un solo anno i cambiamenti sono stati enormi: la gente ci riconosce, ci aspetta, vive il tennis con passione”.

Alla domanda su un possibile futuro Grand Slam saudita, ha preferito non sbilanciarsi: “Non so cosa accadrà, ma questo Paese sta già facendo la storia. Se vogliamo far crescere il tennis, dobbiamo lavorare insieme”.

Valori e identità: il messaggio di Sinner

Il trionfo di Riyad è anche un messaggio di identità personale. Sinner ha ribadito il desiderio di essere ricordato non solo per i risultati, ma per i valori che incarna: “Mi piacerebbe essere ricordato come una persona con grandi valori, dentro e fuori dal campo, qualcuno che non è cambiato con il successo. Voglio trasmettere energia positiva, essere giusto e rispettoso”.

Per lui, le esibizioni come la Six Kings Slam non sono solo show milionari: “Servono a far crescere lo sport, ad avvicinare i bambini e i tifosi. Il tennis ha già un prodotto fantastico, ma si può sempre migliorare”.

Sguardo al futuro

Archiviata la parentesi saudita, Sinner guarda già avanti. Lo attende una fine di stagione intensa, con l’ATP 500 di Vienna, il Masters 1000 di Parigi e le Nitto ATP Finals di Torino, senza dimenticare la possibile partecipazione alle Finals di Coppa Davis a Bologna.

Più che un trofeo, la vittoria di Riyad rappresenta per Sinner un segnale di rinascita mentale e sportiva. E, come ha ricordato lui stesso, “la mentalità fa la differenza”.

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