US Open, Toni Nadal elogia Alcaraz: “Nemmeno il miglior Sinner lo avrebbe battuto”

Toni Nadal commenta la finale dello US Open 2025: Alcaraz domina Sinner in quattro set e torna numero uno del mondo. Le parole di Sinner e l’analisi di Nadal.
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La finale dello US Open 2025 ha consacrato ancora una volta Carlos Alcaraz, capace di superare Jannik Sinner in quattro set (6-2, 3-6, 6-1, 6-4) e di tornare al numero uno del mondo. Una prestazione impressionante che ha lasciato il segno non solo per il risultato, ma anche per la qualità del gioco espressa dal murciano, capace di concedere un solo set in tutto il torneo.

Il dominio di Alcaraz a New York

Con questo successo, Alcaraz ha conquistato il suo sesto titolo del Grande Slam, confermandosi come il giocatore più completo e in forma del momento. La statistica più sorprendente riguarda il servizio: lo spagnolo ha concesso appena dieci palle break nell’intero torneo, un dato mai visto prima a livello Slam, che gli ha permesso di superare leggende come Pete Sampras e Roger Federer, fermi a dodici.

Secondo Toni Nadal, il primo set giocato in finale è stato “uno dei migliori, se non il migliore, che abbia mai visto disputare da Carlos. Ha sfiorato la perfezione, ha giocato a un ritmo altissimo, con pochissimi errori e grande capacità di variare quando serviva”.

Le difficoltà di Sinner

Il secondo set aveva lasciato intravedere una possibile rimonta dell’altoatesino, capace di alzare l’intensità e sfruttare un leggero calo dello spagnolo. Ma quella fiammata si è spenta in fretta. “Mettendo in mostra il suo straordinario livello tennistico, la sua grinta, la creatività e l’intelligenza in campo, Carlos è tornato a dominare e non ha più concesso nulla al rivale”, ha spiegato Nadal.

Secondo l’ex coach di Rafa, anche la miglior versione di Sinner non sarebbe riuscita a battere questo Alcaraz: “Dubito che, anche se Jannik avesse espresso il suo massimo livello, avrebbe potuto contrastare un Carlos così forte”.

Le parole di Sinner e la chiave per crescere

Al termine della partita, Sinner ha riconosciuto la superiorità del rivale, definendolo un giocatore senza punti deboli. L’azzurro ha sottolineato la necessità di cambiare qualcosa nel proprio approccio: “Dovrò diventare più imprevedibile, anche a costo di perdere qualche partita. È questo il passo da fare per diventare un tennista migliore”.

Toni Nadal ha appoggiato questa visione, osservando che, pur possedendo già una solidità e una potenza fuori dal comune, Sinner dovrà imparare a sorprendere per competere con un Alcaraz che oggi appare completo e capace di fare tutto a livelli altissimi.

Una rivalità destinata a crescere

La finale di New York non è stata soltanto un’altra dimostrazione di forza di Alcaraz, ma anche un nuovo capitolo della rivalità con Sinner, che resta il suo avversario più credibile. Se lo spagnolo ha imparato dagli errori del precedente confronto di Wimbledon, imponendo sempre il proprio ritmo, l’azzurro ora è chiamato a fare lo stesso: evolvere il suo tennis per ridurre la distanza e rendere la sfida più equilibrata.

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