Toni Nadal: “Federer e Rafael amano la presenza del pubblico sugli spalti”

Rafa Nadal ha ricordato in diverse occasioni l’importanza che assume per i tennisti la presenza degli spettatori in tribuna ad assistere ad un incontro.

Di Nicola Devoto

di Redazione Tennis Circus

Il numero due del mondo non disputerà gli US Open 2020 rinunciando a difendere il titolo conseguito l’anno scorso, l’obiettivo principale resta il Roland Garros che avrà luogo dal 27 settembre all’11 ottobre di quest’anno. Infatti, se Nadal vincesse per la tredicesima volta a Parigi, eguaglierebbe il record di 20 tornei del Grande Slam vinti detenuto dall’amico rivale Roger Federer.

Il mancino di Manacor ha affermato come l’assenza degli spettatori rappresenti un grande handicap da colmare per gli organizzatori dei tornei e per i protagonisti che scendono in campo. Attualmente ogni sport ha dovuto mettere in atto i protocolli di sicurezza previsti dai decreti ministeriali in merito di COVID-19.

Lo zio di Rafa, Toni Nadal, in una colonna scritta al quotidiano spagnolo ‘El Pais’, ha spiegato come il pubblico sia in grado spesso di determinare l’esito dei match: “Il pubblico nutre di adrenalina ogni tennista che con l’incitamento dei tifosi si carica e trova stimoli costanti. Vedere stadi vuoti senza pubblico è desolante. In tantissime occasioni ho visto mio nipote Rafa, così come altri giocatori, rivolgersi direttamente agli spettatori per ringraziarli del loro supporto e per il ruolo importante che hanno svolto nella conquista di un trofeo”.

“Il sostegno e il fervore del pubblico dopo un grande scambio, le emozioni che mostrano i tifosi per una vittoria e la delusione dopo una sconfitta, sono ciò che dà senso a questo sport e nutre di adrenalina ogni tennista” – ha concluso zio Toni nel suo intervento scritto al giornale spagnolo.

Intanto si registra l’aumento dei contagi in Europa nelle ultime settimane e di certo non è di buon auspicio per lo svolgimento del Roland Garros, ma c’è da sperare che tutto vada invece per il meglio e che gli organizzatori dello Slam parigino riescano a garantire la presenza di un seppur ridotto numero di spettatori in un evento per adesso previsto a porte chiuse.

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