Cocciaretto spreca, Rakhimova ringrazia: sfuma l’occasione a Eastbourne

Elisabetta Cocciaretto esce al primo turno del WTA 250 di Eastbourne contro Kamilla Rakhimova. Tanti rimpianti per l’azzurra in un match lungo e combattuto.
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Un debutto amaro nel main draw

Dopo l’ottimo percorso nelle qualificazioni, Elisabetta Cocciaretto non riesce a replicare la prestazione nel tabellone principale del WTA 250 di Eastbourne. L’azzurra cede in tre set alla russa Kamilla Rakhimova, che si impone 6-4, 4-6, 6-4 al termine di una maratona durata quasi tre ore, condizionata da vento, tensione e tante occasioni mancate. Per la russa si tratta del primo successo in carriera in un tabellone principale su erba.

Vantaggi sprecati e un primo set che brucia

Cocciaretto parte bene, interpretando con sicurezza le traiettorie instabili del vento e piazzando subito un break. Dopo una sospensione per pioggia sull’1-1, torna in campo decisa e allunga fino al 4-1 con un secondo break, mostrando personalità con discese a rete efficaci. Ma proprio nel momento di massimo controllo, qualcosa si inceppa. Gli errori aumentano, un doppio fallo spezza il ritmo e Rakhimova recupera con pazienza e solidità, infilando una serie di cinque game consecutivi che ribaltano completamente l’inerzia. Cocciaretto annulla due set point, ma nulla può sul terzo, chiuso dalla russa con un dritto incrociato vincente.

La risposta d’orgoglio nel secondo set

Nonostante il colpo subito, Cocciaretto riesce a reagire. Approfitta di un avvio incerto della russa – due seconde di servizio e un doppio fallo – e strappa il break con una volée aggressiva. Rakhimova tenta il controbreak, ma stavolta l’azzurra resiste: annulla due palle break nel settimo game con un rovescio lungolinea perfetto e allunga, chiudendo il parziale con autorità 6-4, dopo 50 minuti combattuti. Le statistiche raccontano un equilibrio apparente (2 su 5 per Cocciaretto e 1 su 5 per Rakhimova sulle palle break), ma è l’azzurra a dimostrarsi più incisiva nei momenti chiave del set.

Il terzo set: tante chance, nessuna zampata

Nel parziale decisivo, l’equilibrio si rompe subito: Rakhimova capitalizza un errore di dritto dell’italiana e vola 2-0. Cocciaretto prova a restare agganciata al match, tiene il servizio con fatica e si crea un’importante palla break sul 4-4, ma la russa è ancora lucida e la annulla con un rovescio millimetrico sulla riga. È il segnale che il match ha preso una direzione precisa. Cocciaretto annulla un primo match point, ma sul secondo, Rakhimova affonda un dritto vincente che chiude la contesa dopo 2 ore e 56 minuti.

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca

A pesare sul bilancio del match sono soprattutto i numeri: 17 palle break conquistate, solo 4 convertite per l’azzurra. Troppe occasioni sprecate, unite a momenti di blackout mentale nei frangenti decisivi, che hanno compromesso un match alla portata. La gestione delle condizioni difficili, tra vento e tensione, è apparsa a tratti confusa.

Per Rakhimova, una vittoria importante sul piano mentale e statistico, arrivata con intelligenza tattica e continuità nei punti chiave. Ora la russa attende la vincente tra Xiyu Wang e Peyton Stearns per il secondo turno. Cocciaretto, invece, guarda già a Wimbledon, sperando che il verde dell’All England Club sia più favorevole di quello di Eastbourne.

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