Un ritorno a Pechino senza pressioni
Coco Gauff torna al China Open di Pechino da campionessa in carica con uno spirito diverso rispetto allo scorso anno. La numero tre del mondo, reduce dal trionfo al Roland Garros, ha raccontato di sentirsi mentalmente più libera: “Vincere il Roland Garros mi ha tolto un po’ di pressione. L’anno scorso mi importava di più, forse perché sentivo di dover dimostrare qualcosa. Ora mi sento più leggera, non sento la pressione di dover difendere il titolo”.
Una “pre-season” in vista del 2026
Per la giovane statunitense, questa fase del calendario è soprattutto un’opportunità di preparazione: “L’obiettivo principale è preparare la prossima stagione, trattando questa parte dell’anno quasi come una pre-season, come ho fatto l’anno scorso e ha funzionato bene”. Dopo una breve pausa successiva allo US Open, Gauff ha ripreso gli allenamenti in Florida, mantenendo il focus sul miglioramento tecnico e mentale.
In questo percorso ha iniziato a collaborare con Gavin McMillan, biomeccanico già al fianco di Aryna Sabalenka: “È stata un’esperienza importante da cui ho imparato tanto. Ho avuto momenti difficili, soprattutto dal punto di vista mentale, ma ho ritrovato fiducia allo US Open e questo mi dà convinzione per il futuro”.
Ricordi e legame con la Cina
Il ritorno a Pechino porta con sé anche ricordi extra sportivi. Gauff ha ricordato con entusiasmo le visite dell’anno passato: “La Grande Muraglia è stata una delle cose più incredibili che abbia mai visto. Anche la Città Proibita mi è piaciuta molto, anche se non ho avuto tempo di visitarla appieno. Vorrei tornarci per fare l’esperienza completa”.
Quest’anno l’atmosfera è già segnata dal calore dei tifosi cinesi: “I fan sono davvero gentili. Ieri credo di aver ricevuto 15 o 20 regali ed era solo il primo giorno. Apprezzo tantissimo quanto siano affettuosi”.
Una stagione vissuta con leggerezza
Nonostante il prestigio della competizione, la campionessa americana affronta il torneo senza l’ansia del risultato immediato: “Anche se tecnicamente sono la campionessa in carica, non mi sento affatto così. Vincere il Roland Garros mi ha aiutato ad alleggerire quel peso che avevo. Ora vivo questi tornei quasi come allenamenti, con la mente più libera”.
Un approccio maturo, che conferma la crescita di una giocatrice pronta non solo a difendere il suo titolo a Pechino, ma soprattutto a costruire basi solide per la prossima stagione.


