Iga Swiatek a Pechino: “Il numero uno non è la mia priorità, penso solo al mio tennis”

Iga Swiatek arriva a Pechino dopo il titolo a Seul. La polacca parla della sfida con Aryna Sabalenka per il numero uno WTA: *“Sono solo numeri, il mio obiettivo è migliorare il tennis”*.
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La vittoria a Seul e l’arrivo a Pechino

Iga Swiatek è sbarcata a Pechino con il morale alto dopo il successo ottenuto al torneo di Seul, il venticinquesimo titolo della sua carriera. La polacca ha raccontato di non aver avuto molto tempo per festeggiare, ma di aver colto l’occasione per visitare la capitale sudcoreana tra una partita e l’altra. Nonostante la finale vinta in rimonta contro Ekaterina Alexandrova non sia stata impeccabile, Swiatek ha sottolineato di aver imparato una lezione importante: “Non avevo buone sensazioni prima della partita, ma ho ribaltato una situazione difficile. È la cosa che porto con me da Seul”.

La sfida con Sabalenka per il numero uno

Attualmente numero due del ranking, Swiatek insegue Aryna Sabalenka con un distacco di 2792 punti. Eppure, la polacca non sembra ossessionata dalla classifica: “Hai sempre in mente l’obiettivo numero uno, ma non è una priorità. So che in termini di classifica non importa se sei numero uno o due. Sono solo numeri e quello che conta è continuare a migliorare in campo. I risultati arriveranno di conseguenza”. La campionessa polacca ha ammesso che quest’anno la situazione è diversa rispetto al 2023, quando non riuscì a difendere la vetta: adesso affronta la corsa con maggiore serenità e concentrazione sul proprio gioco.

La gestione del calendario e la Billie Jean King Cup

Durante la conferenza stampa al China Open, Swiatek ha espresso anche un’opinione sul calendario internazionale, in particolare sulla Billie Jean King Cup, disputata quest’anno a Shenzhen. Pur non avendo partecipato, la polacca ha sottolineato l’importanza di avere pause adeguate: “A novembre è difficile per una giocatrice che non partecipa alle finali WTA rimanere ancora in stagione senza poter andare in vacanza. Abbiamo bisogno di tempo per noi e per il nostro corpo”. Secondo Swiatek, sarebbe utile un maggiore dialogo tra ITF e WTA per alleggerire gli obblighi sui tornei, evitando sovrapposizioni che rischiano di pesare sul fisico delle atlete.

Il legame con Pechino e i ricordi del trionfo

Per Swiatek il ritorno a Pechino ha un sapore speciale: due anni fa vinse qui il titolo, nonostante fosse arrivata senza grandi aspettative dopo una delusione a Tokyo. Ricordando quell’esperienza, ha raccontato di aver trovato fiducia man mano che il torneo andava avanti, fino a scoprire che condizioni e superficie si adattavano perfettamente al suo gioco. “Abbiamo giocato una partita incredibile contro Garcia, molto combattuta. Dopo di che mi sono lasciata andare e sono riuscita a giocare davvero bene. Questo torneo mi ha dato energia per affrontare il finale di stagione”.

Focus sul tennis, non sulla classifica

Il messaggio di Swiatek è chiaro: la rincorsa al numero uno non è la sua ossessione. L’obiettivo resta quello di crescere come atleta, curare ogni dettaglio e trovare il giusto equilibrio tra competizioni e recupero. Con questa mentalità, la polacca si prepara a vivere lo swing asiatico e le finali di stagione con l’ambizione di confermare la sua posizione tra le grandi protagoniste del tennis mondiale.

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