Kim Clijsters: “La mia famiglia mi ha convinto a tornare a giocare”

Kim Clijsters: “La mia famiglia mi ha convinto a tornare a giocare”

L’ex numero uno del mondo ha rilasciato una lunga intervista al Telegraph in cui ha voluto raccontare i motivi della sua sorprendente decisone di tornare a competere; Clijsters ha parlato anche del ruolo della sua famiglia e delle aspettative per questa nuova e intrigante sfida con se stessa.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Sono passati quattro mesi da quando Kim Clijsters, ex numero uno del mondo Wta, ha sorpreso l’intero mondo del tennis annunciando, all’età di 36 anni, il suo ritorno alle competizioni ufficiali. La stessa ex tennista belga, madre di Jada (11 anni), Jack (6 anni) e Blake (3 anni), recentemente intervistata dal Telegraph, ha ammesso di non sapere ancora cosa aspettarsi da questa nuova avventura nel circuito professionistico. “Magari non vincerò neanche una partita, ma ce la metterò tutta”, ha commentato Clijsters con il suo solito mix di ironia e umiltà.

Nei sette anni di assenza dal circuito Wta, la quattro volte campionessa Slam si è certamente dedicata alla famiglia, tornando a fianco del marito Brian Lynch e dei figli a Bree, sua città natale, ma non ha mai abbandonato il mondo del tennis; Clijsters, infatti, ha giocato diverse esibizioni in giro per il mondo e ha lavorato come opinionista negli appuntamenti del Grande Slam, continuando così ad alimentare la sua passione per lo sport e per la competizione. 

La decisione della belga di tornare a giocare dei match ufficiali ha ravvivato anche la piccola e tranquilla comunità di Bree: “Sono diventata una parte sempre più importante della comunità da quando i miei figli hanno iniziato la scuola e, dopo che è uscita la notizia del mio ritorno alle competizioni, tante persone anziane hanno cominciato a fermarmi per strada dicendomi cose del tipo “è così emozionante” o “non hai idea di quanto significhi per me”. Sono stata veramente sommersa dalle reazioni della gente. Una volta ero al mare con i bambini e una donna si è avvicinata a noi e ha detto: “Non volevo disturbarti, ma dovevo dirti che ciò che stai facendo è una grandissima fonte di ispirazione”. È molto toccante. Avere questo tipo di legame con persone che non conosco mi emoziona particolarmente”, ha dichiarato la belga ai microfoni di Vicki Hodges.

Per Clijsters ovviamente non si tratterà del primo ritorno nel circuito maggiore; dopo essersi ritirata nel 2007 all’età di 23 anni per portare avanti la gravidanza della prima figlia, la belga era tornata due anni dopo vincendo il suo secondo Us Open. Il tris a Flushing Meadows nel 2010 e il trionfo all’Australian Open nel 2011 hanno poi permesso a Clijsters di eguagliare il record di Margaret Court, vincitrice di tre Slam dopo essere diventata madre, e di diventare la prima mamma numero uno del mondo.

“Sarà diverso dalla prima volta”, ha ammesso la belga. “Non giocherò molti tornei e i bambini non viaggeranno molto con me. Dovrò scegliere accuratamente a quali tornei partecipare in modo che non interferiscano con gli impegni dei bambini, come la scuola e gli esami. So perfettamente che questa nuova parentesi della mia carriera non sarà tanto lunga. Sarà solo un impegno di uno, due, tre, massimo quattro anni se riuscirò a rimanere in salute e a interpretare bene i segnali che il mio corpo mi manderà. Dovrò capire di quanto riposo avrò bisogno tra un torneo e l’altro e quante partite consecutive sarò in gradi di reggere. Questo è un aspetto che sto cercando di studiare per bene. Ho molta esperienza, ma questa situazione è decisamente nuova”.

Il desiderio di tornare a tutti gli effetti in campo non è mai stato assente, ma è diventato irresistibile in occasione dell’ultimo Australian Open: “Stavo giocando il torneo delle leggende e mi stavo divertendo moltissimo, ma sentivo che non era abbastanza e che avevo ancora qualcosa da dare al tennis professionistico. Stare in Australia e commentare le partite, così vicina all’azione, ha riacceso la passione. Ne ho parlato con mio marito. In quel momento avevo 35 anni e dentro di me pensavo agli esempi di Federer, Venus e Serena. Anche l’anno precedente ero stata tentata, ma poi ero tornata a casa e i bambini mi avevano tenuta occupata. Dopo l’Australia ne ho parlato con il mio allenatore e gli ho detto: “Pensi che sia possibile fare una cosa del genere dopo tre figli, considerate le mie condizioni fisiche, la mia età e tutto il resto? Io vorrei provare”. Dopodiché ne ho parlato con Jada (la prima figlia) e Brian (il marito) e la cosa ha cominciato a prendere forma piano piano”.

Kim Clijsters con sua figlia Jada in occasione della premiazione dello Us Open 2010.

È stata proprio Jada a convincere definitivamente mamma Kim in occasione dell’esibizione giocata dalla belga con Venus Williams a Wimbledon: “È stata lei a dirmi: “Mamma, devi tornare a giocare”. Jada era in soggezione davanti a Venus; prima che scendessimo in campo, mi ha detto: “Mamma, sembri dieci anni più vecchia di lei” e io le ho risposto: “Davvero? Grazie Jada, bell’incoraggiamento!”. Lo ho detto a Venus e anche lei si è messa a ridere”.

Nel frattempo un piccolo infortunio al ginocchio ha impedito a Clijsters di tornare in campo a Gennaio in Australia, ma la campionessa belga ha già accettato le wild card offertele dai tornei di Moterrey, Indian Wells e Charleston, in attesa della possibilità di giocare nuovamente un torneo dello Slam.

Che Clijsters bisognerà aspettarsi? Rivedremo mai le sua iconiche spaccate? “Ho fatto la mia prima scivolata con spaccata durante gli allenamenti a Tenerife qualche settimana fa. Non me l’aspettavo e non era nei piani, è stato un gesto istintivo. Sul momento hanno tutti trattenuto il respiro, poi il mio coach e il preparatore atletico si sono messi a ridere. Non credo che farò molte spaccate, vedremo”.

Oltre alle diverse condizioni del suo fisico, Clijsters dovrà adattarsi anche alle nuove giovani avversarie che troverà sulla sua strada: “All’inizio dell’anno ho assistito ad un allenamento di Naomi Osaka e ho pensato: “Mio Dio, tira così forte!”. Ma la sfida è proprio questa; non vedo l’ora di avere la possibilità di confrontarmi con giocatrici di quel livello. Voglio sentire cosa si prova e vedere cosa succede”.

“I miei figli e i loro programmi non saranno in alcun modo influenzati dalla mia decisione di tornare a giocare. Mi piace l’equilibrio che si è creato in questi anni. Ho questa passione per il tennis, amo il gioco e amo le sensazioni che mi fa provare. Ovviamente ora è diverso rispetto a quando sono tornata a 24 anni dopo la mia prima gravidanza; sento di avere qualcosa che mi spinge a provare, è una grande sfida per me. Voglio provarci e vedere quanta strada riuscirò a fare”, ha concluso Kim Clijsters.

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