Martina Navratilova: “Il titolo a Wimbledon potrebbe essere una svolta per Halep”

Martina Navratilova: “Il titolo a Wimbledon potrebbe essere una svolta per Halep”

Sul sito ufficiale della WTA, Martina Navratilova ha scritto un articolo sulle sue impressioni dopo la finale di Wimbledon, sia su Simona Halep che su Serena Williams.

di Andrea Lombardo

Riportiamo integralmente l’articolo scritto da Martina Navratilova sul sito ufficiale della WTA. L’ex campionessa si è soffermata dell’importanza della finale di Wimbledon per Simona Halep, match che potrebbe essere una svolta nella sua carriera, o di ciò che Serena Williams dovrà fare per portare a casa il suo slam numero ventiquattro.

“Giocare un tennis praticamente perfetto in finale a Wimbledon potrebbe, e dovrebbe, essere un momento di svolta per Simona Halep, più di quanto non lo sia stato il primo trionfo slam al Roland Garros lo scorso anno.
Il risultato e il modo in cui ha giocato contro Serena dovrebbe dare a Simona grande fiducia, non solo per i tornei nordamericani e per gli US Open, ma per il resto della sua carriera. Vincere la finale di Wimbledon in meno di un’ora cedendo appena quattro games contro Serena Williams dovrebbe farle capire che è sulla giusta strada e che sta gestendo bene le sue emozioni e i suoi comportamenti.

Se vuole continuare in questo modo deve giocare come ha fatto contro Serena a Wimbledon. Non è facile, ma è questo quello che deve fare, anche se le cose non andranno per il meglio.
Adesso dovrebbe avere molta più fiducia in sé stessa, è una delle favorite per il numero uno di fine anno. Ad Halep piace scambiare, ma contro la Williams la sua aggressività è stata molto efficace e se ha funzionato contro Serena, come funzionerà contro le altre? Anche meglio, direi. Sarebbe sciocco non cercare di replicare quello stile di gioco.

Ovviamente Simona non giocherà sempre come ha fatto a Wimbledon. Farà più errori, quello non potrà controllarlo, ma potrà controllare lo sua strategia.
Dopo quel match penso che, quando tornerà a giocare in maniera difensiva per uno o due punti, realizzerà in fretta e dirà a sé stessa: “Aspetta un attimo, cosa sto facendo?”. Penso che la finale avrà quest’impatto su di lei.

Serena Williams raggiunge i 18 slam, alla pari con Navratilova e Evert

 

Serena era sorpresa, non è riuscita ad essere aggressiva come fa normalmente. Pensavo che fosse più facile per lei breakkare Halep, ma lei ha servito estremamente bene e variando molto. Aveva un piano di gioco molto solido e lo ha eseguito. Sapeva di dover giocare in quel modo e lo ha fatto.
La parte più importante del suo piano è stato riuscire a far correre Serena, cosa che molte giocatrici non riescono a fare. Simona c’è riuscita grazie alla sua velocità grazie alla quale è riuscita a ribattere ai colpi potenti di Serena. Questo ha fatto sì che Williams non potesse colpire bene la palla.
Simona aveva poca pressione, aveva il lusso di giocare contro Serena e non tanto di giocare la finale di Wimbledon. Molte giocatrici si focalizzano sul fatto di giocare la finale di Wimbledon, lei ha giocato contro la sua avversaria. Quando giochi contro Serena non puoi permetterti di pensare ad altro oltre che alla palla.

Se è in salute, da coach mi piacerebbe vedere Serena giocare due o tre tornei prima degli US Open. Ha bisogno di giocare più partite se vuole vincere gli US Open, cosa che la porterebbe alla raggiunta di un nuovo record.
Quando giochi per la storia sei più nervosa perché hai un peso che tutte le altre non hanno, ma su Serena ha anche gravato il fatto di non aver giocato prima di Wimbledon. Recentemente Serena ha giocato bene e ha raggiunto la finale slam, ma arrivata a quel punto non riesce ad affrontare chi gioca il suo miglior tennis.

Non è riuscita a battere Kerber a Wimbledon lo scorso anno e Osaka agli US Open. Cosa succede quando il piano A non funziona? Se tirare forte non funziona, deve reinventare il suo gioco, allungare gli scambi e far muovere le avversarie, tenendo in considerazione anche il fatto di dover correre di più. E lei non era nella giusta condizione fisica per poter correre a lungo.
Quindi, Serena rimarrà ferma sul suo piano A, tirando forte e sperando che funzioni, o giocherà più tornei prima di uno slam in modo da avere anche un piano B e un piano C?”.

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