Un’uscita prematura che pesa
Jasmine Paolini lascia Wimbledon al secondo turno, ben lontana dal sogno di replicare la finale conquistata nel 2024. A fermarla è stata la russa Kamilla Rakhimova, numero 80 del ranking WTA, che ha rimontato dopo aver perso il primo set. Un risultato che brucia, soprattutto perché maturato in una fase in cui la tennista toscana sembra vivere una flessione sia fisica che mentale.
Paolini, intervistata al termine della partita, non ha nascosto il proprio disappunto: “Quest’anno sono venuta sull’erba cercando di ritrovare quelle sensazioni, ma ho avuto un po’ più di difficoltà sinceramente. Non è andata come speravo. Non è stato un bel livello.” La numero uno d’Italia ha poi aggiunto che, dopo il torneo di doppio con Sara Errani, si prenderà qualche giorno per riposare e “ricaricare le batterie per la seconda parte di stagione”.
Il commento di Flavia Pennetta
A dare una lettura schietta ma costruttiva della sconfitta è stata Flavia Pennetta, intervenuta dagli studi di Sky. L’ex campionessa Slam ha evidenziato come Paolini, dopo una buona partenza, si sia spenta progressivamente durante il match contro Rakhimova: “Dopo la prima partita pensavo avesse fatto un piccolo click. L’avevo vista superare l’agitazione. Contro Rakhimova invece ha vinto un primo set in modo fortunato, poi però l’ho vista spegnersi.”
Pennetta non ha dubbi sulle potenzialità dell’azzurra: “L’avversaria non era insuperabile e io credo che Jasmine sia molto superiore. L’ho vista davvero bloccata e in difficoltà anche in risposta. Non è riuscita a trovare l’intensità giusta.” Parole dure, ma che vogliono essere uno sprone per il futuro.
Un momento da superare
Nonostante l’amarezza, il bilancio della stagione di Paolini resta positivo. Il titolo conquistato al Foro Italico e la costante presenza tra le migliori dieci giocatrici al mondo sono segnali tangibili del suo valore. Proprio su questo insiste Pennetta, che invita a contestualizzare la battuta d’arresto londinese: “Finito Wimbledon sarà otto del mondo, e per lei è un peso che si toglie: da ora in poi non ha più nulla da perdere.”
Pennetta ha voluto sottolineare che, per un’atleta come Paolini, “un attimo di smarrimento ci può stare assolutamente nel percorso di una campionessa”. Il messaggio è chiaro: è il momento di resettare, fare tesoro di questa esperienza e guardare avanti con la determinazione che ha già portato Jasmine ai vertici del tennis mondiale.
Uno sguardo al futuro
La stagione è ancora lunga e ricca di opportunità. Paolini stessa lo sa e ha ribadito l’importanza di trovare nuove energie per affrontare la seconda metà dell’anno. Il sostegno di figure come Flavia Pennetta, un tempo regina dello Slam, oggi voce autorevole e sincera, è uno stimolo in più per tornare in campo con grinta rinnovata.
Il cammino di Jasmine è tutt’altro che finito: la sfida è ora ritrovare se stessa e continuare a crescere. Perché, come ha detto Pennetta, “Jasmine troverà la giusta energia per ritrovare le belle sensazioni.”


