Stefanos Tsitsipas: “Devo disintossicarmi dai social per ritrovare serenità”

Stefanos Tsitsipas affronta un momento difficile tra infortuni e risultati deludenti. Il tennista greco ha deciso di disintossicarsi dai social per tutelare la sua salute mentale e ritrovare serenità.
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Un campione in cerca di equilibrio

Stefanos Tsitsipas sta vivendo una fase delicata della sua carriera e della sua vita personale. L’ex numero 3 del mondo, oggi scivolato al 27° posto del ranking ATP, non nasconde le difficoltà degli ultimi mesi: l’infortunio cronico alla schiena, i risultati deludenti e la fine della collaborazione con Goran Ivanisevic, seguita dal ritorno del padre Apostolos come coach. A questo si aggiunge la rottura con Paula Badosa e un periodo in cui la fiducia in sé stesso sembra vacillare.

Nonostante tutto, Tsitsipas non smette di guardare avanti. Il suo prossimo impegno sarà con la Coppa Davis contro il Brasile, il 13 e 14 settembre ad Atene. Un appuntamento che il greco sente particolarmente: “È una gioia immensa giocare in campi come questi e avere la possibilità di ricongiungersi con i greci, che non hanno l’opportunità di vedere il tennis molto spesso”.

L’infortunio e il peso mentale

La schiena continua a tormentarlo da due anni e lo US Open è stato l’ennesimo banco di prova doloroso. Tsitsipas ha raccontato di aver giocato con timore sin dal primo match, contro Alexandre Muller: “Nel primo set ho avuto molti pensieri negativi, pensavo che avrei potuto fermarmi a un certo punto della partita”. La situazione non è migliorata nel secondo turno contro Daniel Altmaier, dove ha avuto bisogno di due medical timeout.

Il greco ammette che ansia e stress hanno inciso pesantemente sul ritorno dei problemi fisici: si è allenato bene prima del torneo, ma appena entrato in campo il dolore è riemerso. “Ho lavorato infinite ore per prepararmi, ma entrando in campo mi sono reso conto che forse non ero nemmeno in grado di giocare. Questo ti sconvolge mentalmente, soprattutto quando sai di non aver vinto molto nell’ultimo periodo”.

La decisione di lasciare i social

A pesare sulla sua serenità è stato anche il rapporto con i social network. Tsitsipas ha ammesso di averli usati come rifugio per lo stress, fino a riconoscere di averne abusato. “Scarico tutto il mio stress entrando in queste piattaforme e guardando video per ore. Ho deciso di smettere di seguire tutti e di diventare indipendente dai social media”.

Il suo obiettivo non è solo personale, ma anche educativo: “Vorrei motivare i bambini a fare lo stesso. I social mostrano una vita idealizzata, mentre è importante vivere quella reale: praticare sport, stare all’aperto, fare ciò che io stesso facevo da piccolo”.

Tsitsipas si è detto pronto a mantenere la sua immagine professionale attraverso il team che lo segue, ma senza un coinvolgimento diretto. La priorità è la salute mentale, un tema che lo accomuna ad altri colleghi come Grigor Dimitrov, Andrey Rublev e Naomi Osaka, che hanno recentemente affrontato lo stesso argomento.

Un futuro da ricostruire

Nonostante le difficoltà, il greco intravede spiragli di positività. Si è detto felice dell’arrivo dell’ATP 250 ad Atene, organizzato dalla famiglia Djokovic, e spera di potersi allenare anche con Novak in futuro. Intanto, resta da capire se riuscirà a scendere in campo contro il Brasile: “Mi sento molto meglio di come mi sentivo due o tre settimane fa. Non voglio promettere troppo, ma farò del mio meglio”.

Tra dolori fisici, cambiamenti nella vita privata e un percorso di “disintossicazione” digitale, Tsitsipas cerca di ritrovare la sua versione migliore. Il primo passo, lo sa bene, passa dalla sua serenità lontano dal campo.

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