Un Wimbledon da record per le azzurre
Lunedì 30 giugno si aprono ufficialmente i cancelli dell’All England Club per l’edizione 2025 di Wimbledon, il più iconico tra i tornei dello Slam, pronto a regalare emozioni su campi d’erba e a distribuire un montepremi stellare da 53,5 milioni di sterline. Tre sono le italiane pronte a scendere in campo nel tabellone femminile: Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto, con percorsi e ambizioni ben differenti.
Paolini, la regina azzurra sogna la rivincita
Riflettori puntati su Jasmine Paolini, finalista lo scorso anno a sorpresa dopo una cavalcata memorabile. La 29enne toscana, attuale numero 4 del mondo e quarta testa di serie, torna a Londra con l’obiettivo dichiarato di migliorare quel risultato storico. Il debutto sarà contro Anastasija Sevastova, ex top 15 in cerca di rilancio dopo anni complicati tra maternità e infortuni. I precedenti sorridono all’azzurra, vittoriosa nei due scontri diretti.
Se supererà il primo scoglio, Paolini affronterà la vincente tra Kamilla Rakhimova e la giapponese Aoi Ito, per poi potenzialmente trovare al terzo turno la talentuosa Linda Noskova. Agli ottavi il livello si alza ulteriormente: nel mirino ci sono Amanda Anisimova o Beatriz Haddad Maia, già sconfitta recentemente a Bad Homburg.
Nei quarti, un potenziale incrocio ad alta intensità con la cinese Qinwen Zheng, la russa Diana Shnaider o le più esperte Jelena Ostapenko, Ons Jabeur e Naomi Osaka. In semifinale, Paolini potrebbe ritrovare la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, con la quale potrebbe consumarsi una grande rivincita, oppure incrociare nomi altisonanti come Madison Keys, Elina Svitolina, Donna Vekic o Paula Badosa.
Il cammino è tortuoso, ma l’azzurra arriva a Londra con 27 vittorie stagionali e il morale alto grazie al trionfo agli Internazionali di Roma. “Jas” non aveva mai vinto un match sull’erba prima del 2024, ora è una delle favorite della parte alta del tabellone.
Bronzetti, serve l’impresa per sfatare il tabù Wimbledon
Sarà un Wimbledon cruciale anche per Lucia Bronzetti, numero 61 del ranking e alla sua quarta partecipazione. La romagnola, però, non ha mai vinto un set sull’erba londinese. L’esordio contro Jil Teichmann, numero 92, rappresenta un’opportunità concreta: le due si sono già affrontate e Bronzetti ha vinto sul cemento di Ningbo nel 2023.
Ma al secondo turno, in caso di successo, ci sarebbe un ostacolo proibitivo: Mirra Andreeva, settima testa di serie e tra le più in forma del momento. La preparazione della riminese non è stata ideale: due sconfitte al primo turno a Nottingham ed Eastbourne, con appena otto giochi vinti complessivamente.
Cocciaretto, sorteggio durissimo con Pegula
La più sfortunata tra le azzurre è senza dubbio Elisabetta Cocciaretto. Al debutto, la marchigiana troverà sulla sua strada Jessica Pegula, numero 3 del mondo. Le due si sono già affrontate lo scorso anno proprio a Wimbledon, con la statunitense che ha vinto in modo netto.
La 24enne fermana, numero 122 WTA, non parte certo favorita, ma cercherà di replicare lo spirito combattivo mostrato nel 2023, quando raggiunse il terzo turno prima di fermarsi per problemi di salute. In questa stagione ha collezionato 12 vittorie e 17 sconfitte, con il miglior risultato ottenuto sull’erba olandese di s’Hertogenbosch, dove ha raggiunto la semifinale.
Il tennis azzurro punta in alto
Con un tabellone impegnativo ma non impossibile, Jasmine Paolini resta la speranza tricolore per un nuovo exploit a Wimbledon. Bronzetti e Cocciaretto, invece, dovranno superare ostacoli difficili già al primo turno per tenere alto il tricolore. L’obiettivo? Andare oltre le aspettative, giocando con grinta e consapevolezza.
Il tennis italiano femminile non è mai stato così competitivo, e Wimbledon 2025 potrebbe essere l’occasione per scrivere un’altra pagina di storia.


