Nole e la continua caccia ai record

Il serbo si unisce ai due storici rivali in un altro prestigioso record.

di Luca Sassone

Il difficile 2020 che sta caratterizzando il percorso di Novak Djokovic, si addolcisce a Roma grazie al raggiungimento di un nuovo record che lo mette al pari (o quasi) di Federer e Nadal: con la vittoria di ieri sul tedesco Koepfer, il fuoriclasse serbo è entrato nel ristrettissimo club dei tennis ad aver raggiunto 11 semifinali in uno stesso torneo. A guidare la classifica troviamo Rafa, con 14 semifinali a Montecarlo ed 11 a Madrid e Roma; purtroppo per lui, una serata abbastanza negativa ed uno Schwartzman in stato di grazia, gli hanno impedito di arricchire ulteriormente il suo bottino al Foro Italico. A ruota, chissa perché, proprio sua maestà Roger, con 12 semifinali ad Indian Wells. Lo svizzero, fermo ai box per problemi fisici, potrà riprovare ad incrementare il suo sterminato palmarès nel 2021.

Nole, nella sua continua rincorsa ai due mostri sacri, aggiunge un altro piccolo tassello verso quella celebrità eterna che tanto lo affascina e guida alla conquista di altri continui successi. Il 2020 è stato per lui un anno molto particolare, culminato nella ormai nota squalifica subita allo US Open per aver colpito una giudice di linea con una pallina. Il serbo si è presentato agli Internazionali con l’intento di ripartire immediatamente e di lasciarsi alle spalle i nefasti mesi passati; la sua forma sulla terra, tuttavia, non è ancora apparsa brillante ed ai livelli mostruosi cui siamo soliti. Dopo un esordio piuttosto sereno contro il nostro Salvatore Caruso, Djokovic ha gradualmente perso di brillantezza e cinismo, trovandosi in difficoltà dapprima contro Kraijnovic e poi ai quarti contro il Kopfer a cui ha lasciato il secondo parziale. Lo attende adesso Casper Ruud, giustiziere di Matteo Berrettini dopo una lotta da veri gladiatori romani. Il norvegese, che si allena all’accademia di Nadal, ha interpretato il match da vero terraiolo, creando scambi pesanti carichi di rotazioni e usando sapientemente il servizio. Nole è chiamato ad elevare il suo livello anche se, lo sappiamo ormai da anni, la modalità “cannibale” può attivarsi da un momento all’altro. 

Come se non bastasse, il momento particolare che il serbo sta attraversando, si è arricchito di un altro aneddoto piuttosto caratteristico durante il terzo set contro Koepfer. Nole, sull’1-1, ottiene il break che lo lancerà verso la conquista di un posto in semi; senonché l’arbitro, nell’annunciare la vittoria del game appannaggio di questo, pronuncia un “Gioco Federer” quantomai divertente. Il serbo, esterrefatto, non gradisce lo svarione del giudice di sedia, il quale prontamente si scusa per l’accaduto con il campione di Belgrado. Sembra che tutto, proprio tutto, sia guidato dai fantasmi delle gloria eterna che non vuole, invece, scardinare dal trono Federer e Nadal. Staremo a vedere come finirà.

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