Un primo set complicato: Djere sorprende, ma Alcaraz resta lucido
Carlos Alcaraz ha conquistato un posto agli ottavi di finale degli Internazionali BNL d’Italia superando il serbo Laslo Djere con il punteggio di 7-6(2) 6-2, in una sfida che ha rivelato tanto sulla tenacia e sulla lucidità mentale del giovane spagnolo. Il match, disputato in sessione serale al Foro Italico, si è aperto in modo tutt’altro che semplice per il numero 2 del mondo.
Nel primo set, infatti, è stato Djere a prendere per due volte il comando degli scambi e a portarsi avanti con un break, mostrando una solidità sorprendente. Nonostante fosse visibilmente limitato da un problema al gomito destro, per il quale indossava una fascia compressiva, il serbo ha saputo gestire bene il gioco da fondo e ha persino avuto l’occasione di chiudere il set sul 6-5 con il servizio a disposizione. Alcaraz, però, ha saputo rispondere con freddezza, rimanendo agganciato mentalmente al match: “Dovevo trovare il ritmo giusto e rimanere concentrato. Lui stava giocando davvero bene, ho solo aspettato le mie occasioni”, ha dichiarato lo spagnolo a fine partita.
Il tie-break è stato il punto di svolta: Carlos ha alzato il livello del suo tennis e si è imposto con un netto 7-2, chiudendo il primo parziale con un solo errore non forzato negli ultimi due game e dominando negli scambi più lunghi.
Djere accusa il colpo, Alcaraz accelera
Nel secondo set, il match ha cambiato completamente volto. Dopo un intervento del fisioterapista per trattare il braccio dolorante di Djere, Alcaraz ha preso subito il largo: quattro giochi consecutivi e match ormai indirizzato. Il murciano ha ritrovato fluidità e incisività, approfittando di un avversario sempre più in difficoltà sia fisicamente che mentalmente.
Non sono mancati colpi spettacolari da parte del campione di Roland Garros e Wimbledon, come un passante in corsa e un tweener nel primo set che ha infiammato il pubblico. Ma ciò che ha fatto la differenza è stata la capacità di Alcaraz di gestire il momento e capitalizzare le incertezze dell’avversario: “Nel secondo set ho cercato di sfruttare al massimo ogni errore di Djere. Questa è stata la chiave”, ha spiegato.
Il serbo, visibilmente frustrato, ha lottato per evitare il crollo definitivo, ma ha potuto poco contro la spinta di Alcaraz, che ha chiuso 6-2 senza ulteriori intoppi.
Una vittoria che vale più del risultato
Dietro questa vittoria si nasconde un contesto più complesso per Alcaraz. Reduce da un infortunio recente e alle prese con un fastidioso raffreddore, lo spagnolo non è ancora al massimo della forma. “Sto cercando di rientrare al meglio, ma non è semplice. Quando scendo in campo cerco di non pensarci, anche se non è facile”, ha confessato.
In tornei lunghi e intensi come i Masters 1000, ogni dettaglio conta. Chiudere i match in due set, risparmiando energie, può fare la differenza nelle fasi successive: “Conservare energie è fondamentale, ogni partita diventa sempre più dura”, ha sottolineato Alcaraz, consapevole che contro Karen Khachanov, prossimo avversario, servirà un livello ancora più alto.
Con questa vittoria, Carlos centra gli ottavi di finale nella sua seconda partecipazione al torneo romano, dopo l’uscita al terzo turno nel 2023. E, sebbene la condizione non sia ancora perfetta, la determinazione e la capacità di adattarsi alle difficoltà confermano la sua maturità sempre più evidente.


