Alcaraz ritrova il sorriso a Roma: “Avevo bisogno di Sinner, il tennis anche”

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Un ritorno convincente agli Internazionali d’Italia

Carlos Alcaraz è tornato. Dopo lo stop forzato per l’infortunio allo psoas della gamba destra, il talento spagnolo ha fatto il suo debutto agli Internazionali BNL d’Italia con una prestazione brillante, dominando il serbo Dusan Lajovic con un netto 6-3, 6-3. In poco più di un’ora e venti minuti sul Campo Centrale del Foro Italico, Alcaraz ha confermato non solo il pieno recupero fisico, ma anche la voglia di essere protagonista sulla terra rossa romana.

Il pubblico italiano lo ha accolto calorosamente, e Carlitos ha saputo ricambiare con un match solido e spettacolare. “Mi aspettavo una partita difficile e sono davvero contento di come sia andata. La cosa più importante era verificare come avrebbe risposto il fisico: mi sono mosso bene, senza dolori”, ha spiegato soddisfatto in mixed zone.

Recupero senza fretta e voglia di Roma

Dopo il ritiro dal torneo di Madrid, il numero due del mondo ha scelto la via della cautela. Nessun allenamento forzato, solo lavoro con il fisioterapista e riposo assoluto. “Mi sono preso qualche giorno senza fare nulla, volevo solo recuperare. Dopo Madrid ho fatto un test, e poi ho ripreso gradualmente”, ha raccontato. Una strategia che si è rivelata vincente.

Il soggiorno romano, però, non è fatto solo di tennis. Alcaraz ha rivelato di voler approfittare della pausa per visitare la città eterna: “Ho un amico che vive qui, mi ha invitato a vedere Lazio-Juventus. Voglio scoprire le bellezze di Roma”. Un approccio rilassato, che sembra aver contribuito al suo ritrovato equilibrio mentale e fisico.

Sinner, l’amico-rivale che motiva

In un’intervista a Tennis Channel, Alcaraz ha espresso parole toccanti nei confronti di Jannik Sinner, rientrato anch’egli nel circuito dopo un infortunio. “È bello vederlo qui. In un certo senso, ho bisogno di lui nel Tour perché mi spinge a diventare un giocatore migliore e a dare sempre il 100%”, ha ammesso. E ha aggiunto: “Non è un bene solo per me, ma per tutto il tennis. Ha molti fan e gioca un tennis incredibile”.

Quella tra Sinner e Alcaraz si sta confermando come una delle rivalità più affascinanti e genuine del tennis contemporaneo. Un duello che non si nutre di antagonismo ma di rispetto reciproco e voglia di superarsi a vicenda.

Genio della palla corta e visione di gioco

Nel match d’esordio, Alcaraz ha brillato anche per l’uso sapiente delle palle corte, una delle sue armi più riconoscibili. “Per me è davvero naturale. Non è tanto farla bene, quanto farla nel momento giusto”, ha spiegato. Una qualità che evidenzia la sua intelligenza tattica e la padronanza tecnica, nonostante la giovane età.

Con questa vittoria e queste dichiarazioni, Alcaraz non solo ha rassicurato i tifosi sul proprio stato di forma, ma ha anche rilanciato il messaggio di un tennis fatto di rispetto, bellezza e rivalità costruttive. La sua strada a Roma è appena iniziata, ma le premesse sono quelle di un protagonista assoluto.

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