Internazionali d’Italia, Berrettini: “Non vedevo l’ora che arrivasse la terra”

Internazionali d’Italia, Berrettini: “Non vedevo l’ora che arrivasse la terra”

Berrettini commenta la sua bella vittoria d’esordio al Foro Italico contro Lucas Pouille: prossimo (grande) ostacolo: Sascha Zverev.

di Michele Alinovi

Il 23enne romano esordisce agli Internazionali BNL d’Italia con una splendida vittoria contro il francese Lucas Pouille, n. 28 del mondo, confermando il suo stato di forma ritrovato sulla terra rossa dopo un inizio anno un po’ sotto le aspettative: “Non vedevo l’ora che arrivasse la terra rossa, perché si adatta molto al mio gioco, valorizza le rotazioni, nei colpi e nel servizio, e le mie palle corte. Qui i grandi tornei iniziano subito ed è sempre necessario dare il massimo”.

“A inizio anno – continua Matteo – forse non ho ottenuto i risultati sperati, ma ho perso spesso lottando con grandi giocatori, come in Qatar contro Bautista-Agut, che alla fine ha vinto il torneo, Stefanos Tsitsipas agli Australian Open ecc. Poi è chiaro, sulla terra mi trovo meglio e credo di poter fare ora i più grandi risultati”.

Al secondo turno Berrettini è chiamato all’impresa impossibile contro il tedesco Alexander Zverev, già vincitore degli Internazionali: “Con lui devo dare il massimo, è un campione: ha un anno in meno di me e ha vinto già tanto, è top-ten, quindi parto molto sfavorito. Con lui ho giocato e perso proprio qui l’anno scorso (5-7 2-6 nel secondo turno), ma in certi momenti ho fatto la mia partita e sento quest’anno di essere molto cresciuto. Con lui devo cercare di servire molto bene come oggi [dove ha servito con una media di oltre 210 km all’ora e ha concesso solo 4 punti con la prima] e accorciare gli scambi, non mi conviene fare a pallate con lui. In ogni caso dovrò pensare al mio gioco, non al suo”.

Berrettini infine ha parlato della sua ottima performance di oggi: “Credo di avere giocato un’ottima partita, e l’ho vinta più per miei meriti che per suoi demeriti. Con lui non avevo mai giocato, nemmeno in allenamento, e quindi è stata una sfida doppia”.

Ultima battuta su Fognini? “Fabio? È l’idolo di tutti noi più giovani. Sul piano tecnico-tattico siamo molto diversi, quindi personalmente non mi dà consigli. Però mi stimola sempre, è un esempio. Due anni fa proprio qui con lui ho preso una bella “scanizza”, come diciamo noi… Anche da questa sconfitta ho imparato molto”.

 

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Matteo : la perfezione
    In questo momento della stagione tennistica .
    Ammirare e applaudire

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy