Swiatek in crisi prima del Roland Garros: “Devo cambiare approccio mentale”

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Il momento buio della regina della terra rossa

Iga Swiatek, per anni sinonimo di dominio assoluto sulla terra rossa, arriva al Roland Garros 2025 nel peggior momento della sua carriera recente. La polacca, quattro volte campionessa a Parigi, non vince un titolo dallo scorso anno proprio sullo Chatrier, e i segnali lanciati nei tornei di preparazione sono tutt’altro che rassicuranti.

Dopo le uscite premature al Mutua Madrid Open e al WTA 1000 di Roma, Swiatek si presenta all’appuntamento parigino con la fiducia ai minimi storici. A Roma, dopo una vittoria lampo contro Elisabetta Cocciaretto (6-1 6-0), è stata travolta da Danielle Collins con un secco 6-1 7-5, una sconfitta che ha fatto riaffiorare tutte le sue insicurezze. Non solo sul piano del gioco, ma anche sotto l’aspetto mentale.

“Non ho lottato come volevo”

In conferenza stampa, Swiatek non ha nascosto la propria delusione: “Credo di non aver lottato come volevo, mi sono concentrata sugli errori, pensando ‘è colpa mia, non sto facendo le cose nel modo giusto’. La mia attenzione era rivolta alle cose sbagliate e cercherò di cambiare questo aspetto”. Un’ammissione di fragilità che sorprende, considerato il carattere glaciale con cui aveva affrontato le sfide nei suoi anni d’oro.

L’immagine simbolo del suo momento difficile è arrivata proprio a Roma, mentre lasciava il Foro Italico con il volto coperto dalle mani e le lacrime agli occhi. Un gesto umano, appesantito dalla pressione crescente e dalle aspettative che accompagnano ogni sua apparizione, soprattutto su una superficie che l’ha vista primeggiare così tante volte.

Obiettivo Parigi, ma senza illusioni

La polacca sembra determinata a reagire, ma non si nasconde dietro false speranze. “Ovviamente sarebbe stupido aspettarsi molto da Roland Garros, perché non sono nelle condizioni di giocare il mio miglior tennis in questo momento”, ha dichiarato con estrema lucidità, aggiungendo che il suo team le ha dato dei consigli utili per cambiare mentalità.

“Non mi interessa cosa pensano gli altri, né che sensazioni ho quando arrivo a Parigi. Ogni anno è diverso, quindi non conta”, ha ribadito, come a voler chiudere la porta a paragoni e aspettative basate sul passato. L’attenzione della numero quattro del mondo si concentra ora su un percorso di ricostruzione interiore: “Cercherò semplicemente di riorganizzarmi, lavorare giorno per giorno e cambiare un po’ il mio approccio mentale”.

Una campionessa alla prova più dura

Nonostante la crisi, Swiatek conserva ancora lo status di una delle giocatrici più temibili del circuito. Le sue parole e le sue emozioni lasciano intravedere un percorso di trasformazione necessario, forse doloroso, ma inevitabile per chi vuole tornare al vertice. Roland Garros sarà un banco di prova non solo per il suo tennis, ma soprattutto per la sua resilienza mentale.

In fondo, anche le regine possono inciampare. Ma è nel modo in cui si rialzano che si misura la loro grandezza.

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