Zheng stende la numero uno: potenza, pazienza e geometrie vincenti
Clamoroso agli Internazionali BNL d’Italia 2025: Qinwen Zheng firma una delle più grandi sorprese del torneo, battendo Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, con un netto 6-4 6-3 in un’ora e trentotto minuti di gioco. Il Centrale del Foro Italico è stato teatro di un match che ha mostrato non solo il ritorno ad altissimi livelli della cinese, ma anche le fragilità mentali della campionessa bielorussa, messa sotto pressione da una Zheng ispirata, solida e determinata.
Una rivalità a senso unico… finora
Fino a questo punto, Sabalenka aveva sempre dominato gli scontri diretti con Zheng: sei vittorie su sei, senza mai cedere una partita sulla terra. Ma questa volta, la musica è cambiata. Zheng ha saputo ribaltare la narrazione con una prestazione impeccabile, fatta di geometrie raffinate, colpi profondi e grande lucidità nei momenti chiave.
“È la prima volta che giochiamo sulla terra battuta e credo che questa superficie mi favorisca. Ho cercato di non regalarle punti e di restare paziente. Quando lo scambio si allunga, so di avere più chance”, ha dichiarato Zheng nel post-partita.
L’atleta cinese ha ammesso di aver affrontato Sabalenka in passato con troppo rispetto, quasi con timore reverenziale: “Ricordo quando la vidi giocare al China Open nel 2017. Mio padre mi diceva di osservare il suo dritto e il suo rovescio. Le ho dato troppo rispetto, ora l’ho affrontata come una giocatrice normale”. Un cambio di mentalità fondamentale che ha permesso a Zheng di restare calma anche nei momenti più delicati del match.
Sabalenka nervosa: tensione con il pubblico e crollo mentale
Il match ha avuto anche un risvolto polemico. Durante l’inizio del secondo set, già sotto nel punteggio, Sabalenka ha perso la calma dopo un commento da parte di un tifoso sugli spalti che le ha urlato “gioca a tennis”. La sua reazione è stata immediata e sopra le righe: “Chiudi quella maledetta bocca”, ha tuonato verso il pubblico, ricevendo un warning dal giudice di sedia. Un episodio che ha probabilmente accelerato la sua discesa, togliendole definitivamente la concentrazione.
Dal punto di vista tecnico, Zheng ha messo in campo un tennis brillante, fatto di risposte angolate, rovesci liftati e colpi incrociati che hanno spesso costretto Sabalenka fuori posizione. La cinese ha anche servito con grande efficacia, vincendo l’82% dei punti con la prima palla nel primo set, mentre Sabalenka arrancava con percentuali ben inferiori.
Una crescita mentale decisiva per Zheng
Oltre ai progressi tecnici, Zheng ha evidenziato una maturazione personale che si è riflessa nel suo gioco. Dopo un’esperienza deludente a Madrid, la giocatrice ha lavorato sulla propria stabilità emotiva: “Penso che dovrei allenarmi meglio anche fuori dal campo. Se sono troppo frenetica o altalenante, poi non riesco a gestire la pressione. Oggi invece ho retto e sono davvero felice”.
L’atteggiamento calmo e lucido della tennista asiatica si è rivelato cruciale per disinnescare la potenza della numero uno mondiale, incapace di trovare un piano alternativo quando la sua strategia aggressiva ha iniziato a vacillare. Zheng ha chiuso il match con autorità, lasciando la rivale a secco e visibilmente frustrata.
Ora la semifinale con Coco Gauff
Con questa vittoria, Zheng conquista la sua prima semifinale al Foro Italico – la quattordicesima in carriera – e si prepara ad affrontare Coco Gauff, reduce da una convincente vittoria contro Mirra Andreeva. Una sfida affascinante che metterà di fronte due delle giovani stelle più brillanti del tennis femminile.
In un torneo che ha già visto cadere molte teste di serie, Zheng si conferma come una delle protagoniste più sorprendenti e pericolose. E con il Roland Garros alle porte, la fiducia è alle stelle: “Anche quando i risultati non arrivano, so che se voglio davvero qualcosa, ce la posso fare”.
Il messaggio è chiaro: Zheng è tornata. E fa sul serio.


