Il pagellone del Roland Garros: Swiatek con Lode, Halep insufficiente

Il pagellone del circuito femminile del Roland Garros: sorprende Iga Swiatek mentre da Simona Halep ci si aspettava di più. Male Victoria Azarenka

di Marco Bonavoglia

Una sontuosa Iga Swiatek si prende un meritato 10 e lode, ma promosse a grandi voti anche Sofia Kenin, Nadia Podoroska e Martina Trevisan. Male Elina Svitolina e Simona Halep, anche peggio Victoria Azarenka e Karolina Pliskova: ecco i voti di questa edizione del Roland Garros.

IGA SWIATEK 10 E LODE
Giovane, potente, determinata: Iga Swiatek è una combattente nata, ha già da tempo raggiunto un livello di tennis altissimo e ora lo ha messo in atto. Non aveva mai vinto un torneo WTA e ha scelto di iniziare direttamente da uno Slam, esattamente come Jelena Ostapenko nel 2017. Il gioco della lettone era però dettato dall’incertezza, anche se al culmine della forma di livello straordinario. Iga è solida, sia tennisticamente che mentalmente, mantenendo comunque ampi margini di miglioramento per il futuro. Non ha trovato la minima resistenza nel corso del torneo, vincendo ogni singolo set disputato e cedendo non più di 4 game a parziale. Se la vittoria con Vondrousova aveva dato una prima idea sulla forma attuale della classe 2001 polacca, quella schiacciante su Simona Halep ha chiarito ogni dubbio: Swiatek è pronta per salire fino ai piani più alti del ranking e questo Roland Garros sarà il suo punto di partenza. La sua è una storia ancora tutta da scrivere.

SOFIA KENIN 9.5
Arrivava da un periodo non esaltante la giovane americana e ha avuto difficoltà fin dall’inizio del torneo, trovandosi molte volte al parziale decisivo, ma è riuscita ad uscirne vincente ogni volta. Pregevole la vittoria in semifinale su Petra Kvitova, l’avversaria più forte affrontata nel cammino verso la finale. Nell’atto conclusivo è stata però travolta dalla più giovane Swiatek, forse anche complice un fastidio ad una gamba. Kenin può ritenersi comunque soddisfatta, non tanto per il tennis mostrato – comunque di buon livello – quanto per l’incredibile tenacia che la caratterizza. Con Kenin la partita non è mai finita e anche quando subisce una rimonta sa ripartire da capo. Difficile capire se saprà giocare così tante finali Slam anche in futuro, ma con questa mentalità si può assicurare un posto nelle prime 10 ancora per molto tempo.

NADIA PODOROSKA 9
Una delle più grandi imprese di questo 2020 arriva proprio dalla classe 1997 argentina Nadia Podoroska, autrice di una cavalcata strepitosa partita addirittura dalle qualificazioni. Al secondo turno ha estromesso Yulia Putintseva ma il vero capolavoro lo ha fatto una volta giunta ai quarti, quando ha tolto ogni iniziativa ad un’esperta come Elina Svitolina per guadagnarsi un posto nelle ultime 4 del torneo. Sicuramente Nadia potrà dire la sua su terra negli anni a venire, avendo dimostrato grande padronanza della superficie, ma rimane qualche dubbio in più sui possibili risultati sul duro. Per ora può festeggiare, nel 2021 sarà in tabellone principale in qualsiasi torneo vorrà e potrà riportare l’argentina nel tennis che conta.

MARTINA TREVISAN 9
La storia a noi più cara non poteva non essere la sua. Martina Trevisan ha vissuto il sogno di una vita, raggiungendo i quarti di finale di uno Slam ed entrando finalmente nelle prime 100 del ranking. Il suo torneo è partito dalle qualificazioni, dove ha dovuto rimontare da subito un set a Vickery. Da lì è iniziata la magia, con vittoria su Camila Giorgi per ritiro, le meravigliose rimonte su Coco Gauff e Maria Sakkari e infine il punto esclamativo contro Kiki Bertens. La sconfitta contro Swiatek non toglie nulla al suo percorso, Martina si è tolta delle grandissime soddisfazioni e ci auguriamo sia solo l’inizio di una seconda parte di carriera.

PETRA KVITOVA 8
Ha raggiunto la semifinale Petra Kvitova, ma allo stesso tempo ha perso una occasione d’oro. La ceca ha avuto un cammino estremamente agevole per spingersi alle fasi finali ma davanti al primo vero scoglio si è sciolta. Petra ha ormai 30 anni, le occasioni per vincere uno Slam non sono ancora tante e questa sembrava davvero alla portata, ma contro Sofia Kenin non è riuscita a far valere il suo tennis potente. Rimane un ottimo risultato portato a casa e speriamo ci siano altre occasioni già nel 2021.

SIMONA HALEP ED ELINA SVITOLINA 5
Erano tra le grandi favorite per questo Roland Garros essendo tra le migliori interpreti al mondo della terra, ma sono cadute davanti a giovani più abili a tenere in mano lo scambio. Simona Halep si è presentata in forma e ha lasciato un solo game ad Amanda Anisimova, che nel 2019 l’aveva eliminata a Parigi. Agli ottavi però è rimasta completamente inerme davanti alla strapotenza di Swiatek, uscendo così di scena. Elina Svitolina è invece giunta ai quarti, ma la sua sconfitta è stata ben più dolorosa: per una ragazza che è in cerca di un sigillo Slam da anni questa poteva rappresentare una grande occasione e uscire con una qualificata fuori dalle prime 100 al mondo è un brutto colpo.

VICTORIA AZARENKA E KAROLINA PLISKOVA 3
Sono state sconfitte dolorose quelle di Victoria Azarenka e Karolina Pliskova, entrambe uscite al secondo turno dopo esordi non semplici. Per Vika le difficoltà sono state legate più al freddo che all’avversaria mentre Pliskova ha dovuto arginare la sorpresa Sherif. Al secondo turno però sono state entrambe estromesse senza opporre troppa resistenza, la prima contro Schmiedlova la seconda contro Ostapenko. Un torneo sotto le aspettative per entrambe, anche se per Azarenka questo non cambia la grande ripresa di successo. Al contrario, per Pliskova sono mesi da dimenticare; nel 2021 dovrà ripartire da capo, cercando di ritrovare la sua forma migliore.

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