Aryna Sabalenka continua a dettare legge sulla terra rossa di Parigi. Dopo il netto successo su Olga Danilovic per 6-2, 6-3, la bielorussa conquista un posto negli ottavi di finale del Roland Garros, consolidando un momento di forma straordinario: 12 vittorie nelle ultime 13 partite, 37 successi in stagione e il titolo a Madrid. Ma oltre ai colpi sul campo, Sabalenka si è distinta anche fuori, regalando sorrisi, riflessioni e prese di posizione forti.
Vittoria netta ma ingannevole: “È stata una battaglia”
Nonostante il punteggio apparentemente agevole, Sabalenka ha voluto rendere onore alla sua avversaria, sottolineando come la sfida contro Danilovic sia stata tutt’altro che semplice: “Il 6-2, 6-3 è bugiardo. Olga è una grande lottatrice, un’avversaria molto ostica”. Secondo la numero uno del mondo, la serba ha tutte le qualità per entrare stabilmente tra le prime dieci del ranking: “Dipenderà tutto dalla sua capacità mentale di reggere la pressione”.
Le condizioni climatiche hanno aggiunto complessità alla partita: “Faceva molto caldo, i rimbalzi erano alti e le palline andavano più veloci. Non ho cambiato la tensione delle corde, ma avrei potuto farlo. Il mio team è sempre pronto con racchette di ricambio”, ha spiegato Sabalenka con la consueta precisione tecnica.
L’anima leggera di Sabalenka: “L’umorismo è la mia forza”
A colpire del percorso di Sabalenka non è solo la potenza del suo gioco, ma anche la leggerezza con cui affronta ogni momento, dentro e fuori dal campo. “Io e il mio team cerchiamo sempre di divertirci. Tutto quello che facciamo è naturale. Anche quando perdo una finale, cerco di godermi l’esperienza”, ha detto con il sorriso sulle labbra.
I suoi discorsi post-partita, spesso spontanei e divertenti, sono diventati un marchio di fabbrica: “Non preparo mai nulla in anticipo. Salgo sul palco e seguo la corrente”.
Contro i critici e gli allenatori tossici: “Lasciate perdere, non sapete niente”
In conferenza stampa, Sabalenka ha colto l’occasione anche per lanciare un messaggio forte contro chi, in passato, ha dubitato di lei. “Ho sentito molti dire che sono stupida, che non ce l’avrei mai fatta. A questi allenatori dico: cambiate mestiere, non sapete nulla e rischiate di rovinare altri giocatori”. Un’affermazione dura, che riflette il carattere indomito della tennista di Minsk, determinata a scrollarsi di dosso ogni stereotipo.
In difesa di Djokovic: “Sta ancora giocando a livelli altissimi, lasciatelo in pace”
Ma è su Novak Djokovic che Sabalenka ha speso le parole più accorate. In un Roland Garros segnato dall’addio emozionante di Rafael Nadal, la bielorussa ha voluto ricordare che uno dei Fab Four è ancora in attività e merita rispetto: “Tutti sentono la mancanza di Federer, Nadal e Murray, ma Djokovic è ancora qui. È forte, in forma, mentalmente pronto. Se si ritirasse domani, tutti saremmo tristi”.
Poi, un appello diretto: “State cercando di mettergli addosso tutta la pressione possibile. Lasciatelo in pace. Lasciatelo essere. Godiamocelo finché gioca. Sinner e Alcaraz hanno ancora 10-15 anni davanti per diventare i più grandi. Ma ora è ancora il momento di Novak”.
Con queste parole, Sabalenka si è imposta non solo come protagonista sul campo, ma anche come voce autorevole del circuito. Il prossimo ostacolo sarà Amanda Anisimova, un’avversaria ostica che vanta cinque vittorie nei sette precedenti contro la bielorussa. Ma con questa solidità mentale e fisica, Sabalenka sembra pronta a superare ogni sfida.


