Un campione senza tempo
A 38 anni, Novak Djokovic continua a scrivere pagine di storia del tennis. Lo ha fatto ancora una volta a New York, dove ha superato Taylor Fritz in quattro set (6-3, 7-5, 3-6, 6-4) conquistando la semifinale dello US Open 2025, la sua 14ª a Flushing Meadows e la 53ª in carriera a livello Slam. Un risultato che conferma l’incredibile continuità del serbo: quattro semifinali su quattro Major in questa stagione.
Una vittoria di cuore e resistenza
Djokovic ha ammesso che non si è trattato di una partita semplice. “Non me la sentivo di giocare bene, non avevo le stesse sensazioni di qualche giorno fa. In certi momenti ho dovuto solo sopravvivere e lottare con il cuore”, ha spiegato. Fritz ha avuto i suoi momenti, specialmente nel secondo e terzo set, ma la solidità del serbo nei punti decisivi ha fatto la differenza. “Taylor è un giocatore che, se lo lasci entrare in partita, diventa aggressivo e ti punisce. Ho cercato di farlo giocare, di restare paziente e aspettare la mia occasione”, ha raccontato.
Il momento decisivo è arrivato proprio nell’ultimo game: “Stavo solo cercando di leggere bene il servizio e dargli una prospettiva diversa. Alla fine ha commesso doppio fallo: un finale sfortunato per lui, ma la lotta di quel game è stata incredibile”.
L’attesa sfida con Alcaraz
Il prossimo ostacolo porta il nome di Carlos Alcaraz, in una semifinale che promette spettacolo. Djokovic lo sa bene: “Ci saranno molti scambi lunghi, non saranno punti corti. Servirà il mio miglior tennis e spero di arrivare in campo abbastanza fresco per una battaglia di cinque set”.
I precedenti sorridono al serbo, che ha vinto quattro degli ultimi cinque confronti con lo spagnolo, incluso quello all’Australian Open di inizio anno. Ma Djokovic non nasconde le difficoltà: “Non c’è bisogno di spendere parole su Alcaraz e Sinner, sono i migliori del mondo. Tutti aspettano una loro finale… io cercherò di rovinare i piani”.
Una sfida che vale la storia
Djokovic non ha intenzione di arrendersi al tempo. La sua ambizione resta intatta, così come la voglia di confrontarsi con i più forti. Ogni partita è ormai un pezzo di leggenda e la semifinale contro Alcaraz si annuncia come un nuovo capitolo di un duello destinato a segnare questa era del tennis.


