Gli Us Open diventano più “lenti”

Gli Us Open diventano più “lenti”

Arriva a sorpresa l’annuncio del management dello Slam statunitense di passare ad una superficie più lenta, e molti fan non l’hanno presa proprio benissimo

di Gabriele Congedo

C’è un grosso cambiamento in vista per la prossima edizione degli U.S. Open. Da un lato, non è ancora stato annunciato nessun posticipo, e quindi il Major newyorchese dovrebbe teoricamente svolgersi regolarmente fra Agosto e Settembre; questo malgrado il fatto che tutta la stagione tennistica è stata cancellata fino a Giugno a causa della pandemia del coronavirus, e non si sa ancora quando riprenderà, senza contare il posticipo del Roland Garros a fine Settembre. Se le cose dovessero restare così, questo vorrebbe dire che Rafa Nadal avrebbe una settimana di tempo fra una eventuale difesa del titolo a New York e la difesa del titolo a Parigi, cosa che già di per sè desta non pochi dubbi in tennisti, addetti ai lavori e appassionati.

Rafa Nadal, vincitore degli U.S. Open 2019 dopo la vinale vinta contro Medvedev

Ma come se non bastasse, c’è dell’altro. Per la prima volta in ben quarant’anni, infatti, è stato deciso di cambiare superficie di gioco sui campi di Flushing Meadow. Si passerà dal classico DecoTurf al Laykold, come annunciato dalla US Tennis Association, che ha stipulato un contratto quinquennale con una nota marca di Advanced Polymer Technology. La nuova superficie adottata è già in uso nei tornei Master 1000 di Miami, nell’ATP 250 di New York e nei match di Fed Cup.

Il cambio di marca comporterà l’avere una superficie più lenta rispetto a quella delle edizioni precedenti. La notizia ha provocato diverse reazioni dei tifosi e degli utenti dei social network, di cui molte stupite se non proprio contrariate. Già si discute sui social media di come una superficie ancora più lenta della precedente non possa portare ad una velocità di palla simile a quello che i giocatori hanno sulla terra battuta, e ad una perdità di varietà che i quattro Grand Slam offrono con le loro diverse superfici.

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