Doppio misto agli US Open: show o tradizione? Mladenovic attacca Alcaraz e il nuovo format

Scoppia la polemica tra Kristina Mladenovic e Carlos Alcaraz sul nuovo doppio misto degli US Open, trasformato in un’esibizione d’élite. Tradizione a rischio?
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Un nuovo volto per il doppio misto: nasce il “super show” di New York

Gli US Open stanno per vivere una rivoluzione senza precedenti. Il tradizionale torneo di doppio misto è stato completamente trasformato: da competizione aperta a una selezionatissima esibizione con i più grandi nomi del tennis mondiale. Il nuovo format prevede due soli giorni di gioco, posizionati prima dei tornei di singolare, con protagonisti del calibro di Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Jannik Sinner, Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina. In campo anche la coppia più chiacchierata dell’estate: Alcaraz e Emma Raducanu.

Questo evento esclusivo promette spettacolo e, soprattutto, ritorni economici. Biglietti, diritti TV e attenzione mediatica ne fanno una miniera d’oro per gli organizzatori. Ma non tutti applaudono questa nuova direzione. Tra i più critici c’è Kristina Mladenovic, ex top del circuito e oggi specialista del doppio, che non ha risparmiato attacchi durissimi.

Mladenovic: “Così si svuota l’essenza dello sport”

La tennista francese ha espresso tutto il suo dissenso in una doppia intervista, senza filtri. A far scattare la sua reazione è stata una dichiarazione di Alcaraz, che ha definito il nuovo torneo “un’occasione per divertirsi e prepararsi agli US Open”. Parole che, per Mladenovic, banalizzano il valore di uno Slam.

“È imbarazzante. Stiamo parlando di un torneo dello Slam e non può essere né preparazione né divertimento. A livello di business è una grande idea, ma stanno alterando l’essenza del nostro sport”, ha dichiarato con forza, sottolineando come la trasformazione del doppio misto in una sorta di show danneggi profondamente la competizione.

A farle eco anche il connazionale Edouard Roger-Vasselin, che ha definito il format “ingiusto”, poiché non permette a tutti di partecipare. Ha ironizzato amaramente: “Avrei una possibilità solo se convincessi Coco Gauff a giocare con me”, denunciando la mancanza di consultazione con gli atleti.

Il tennis che cambia: inclusività o spettacolarizzazione?

La polemica accende un tema più ampio: quale direzione sta prendendo il tennis? Il nuovo format del doppio misto agli US Open sembra puntare più sulla visibilità e lo show che sulla competizione sportiva tradizionale. “Ora è diventata un’enorme esibizione senza che nessuno possa interferire”, ha lamentato ancora Mladenovic.

Sebbene il nuovo format porti indiscutibilmente attenzione mediatica e introiti, le critiche non mancano. I puristi del tennis – e i professionisti del doppio – vedono in questo cambiamento una minaccia alla tradizione, in nome dell’intrattenimento. Il rischio, dicono, è che si perda la vera natura di uno Slam, trasformandolo in un evento elitario, chiuso e altamente mediatico.

Tra business e sport, il confine si fa sottile

La questione non è se il nuovo torneo sarà un successo – lo sarà quasi certamente – ma a quale prezzo. Le parole di Mladenovic e Roger-Vasselin aprono un dibattito profondo e necessario: è giusto sacrificare l’apertura e la meritocrazia sull’altare dello spettacolo?

Intanto, la macchina mediatica è già partita. La coppia Alcaraz-Raducanu catalizzerà l’attenzione del pubblico e forse distoglierà per un attimo lo sguardo da un problema più profondo: l’identità del tennis, sempre più sospesa tra sport e intrattenimento.

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