Carlos Alcaraz continua la sua corsa a Wimbledon con autorità, imponendosi su Andrey Rublev e raggiungendo per il terzo anno consecutivo i quarti di finale del prestigioso Slam londinese. Il campione spagnolo ha definito quella contro Rublev “la mia miglior partita finora nel torneo”, confermando il suo stato di forma eccezionale sull’erba, superficie sulla quale si sta sentendo sempre più a suo agio.
Rublev battuto con personalità: “Una delle migliori prestazioni”
Dopo aver perso il primo set, Alcaraz ha cambiato marcia, tirando fuori il meglio del suo repertorio nei momenti decisivi. In conferenza stampa ha sottolineato come il match con Rublev abbia rappresentato una svolta: “Mi sento davvero bene, molto meglio rispetto alle partite precedenti. È stato un passo avanti importante. Sono molto orgoglioso della mia prestazione”.
Il murciano ha anche riflettuto sulle differenze rispetto al Roland Garros, sottolineando come il passaggio dalla terra battuta all’erba richieda un periodo di adattamento: “A Parigi venivo da tanti match sulla terra, qui invece sto ancora cercando le migliori sensazioni, ma oggi è stato un grande miglioramento.”
Norrie ai quarti: “Serve la massima attenzione”
Il prossimo avversario di Alcaraz sarà Cameron Norrie, tennista britannico e beniamino del pubblico di casa. Il numero uno spagnolo non sottovaluta affatto la sfida, anzi la considera estremamente complicata: “Affrontarlo è sempre molto difficile, abbiamo già giocato match durissimi. Onestamente, è quasi una ‘notte insonne’ pensare di giocarci contro: è tostissimo da fondo, molto solido. Non mi sorprende che sia arrivato ai quarti”.
Alcaraz ha rivelato di aver notato la dedizione dell’inglese dopo la sconfitta al Queen’s: “L’ho visto allenarsi mattina, pomeriggio e sera. Ha lavorato tantissimo per arrivare fin qui, ed è in forma. E poi gioca in casa, quindi ci sarà anche il tifo dalla sua parte. Dovrò essere concentrato dal primo all’ultimo punto.”
La sfida contro un mancino e il peso del tennis mentale
Il confronto con un mancino come Norrie aggiunge un ulteriore livello di complessità alla partita. Alcaraz ha ammesso che affrontare un avversario con questo tipo di gioco non è semplice: “Il servizio in slice dalla parte del vantaggio è complicato da gestire, lo è per tutti credo. Non sono uno che ha bisogno di allenarsi appositamente con un mancino, ma può essere utile. Cercherò di prepararmi bene dal punto di vista tattico.”
Il giovane fenomeno spagnolo ha poi riflettuto sull’aspetto mentale, cruciale nel tennis: “È uno sport solitario, e quello che ti dici durante il match fa davvero la differenza. Nei momenti difficili provo a rilassarmi e ricordarmi che ci sono sempre soluzioni. Mantenere un atteggiamento positivo è fondamentale.”
Sempre più sicuro sull’erba: “Ora scivolo con fiducia”
Uno degli aspetti su cui Alcaraz ha mostrato grandi progressi è il movimento sull’erba, superficie notoriamente insidiosa per chi è abituato ad altri tipi di terreno: “Quest’anno ho imparato a scivolare meglio, e questo mi ha dato fiducia nei movimenti. Già al Queen’s ho iniziato a sentirmi più libero. L’anno scorso mi sentivo davvero a mio agio solo nella partita con Tiafoe, quest’anno invece la sensazione è arrivata prima.”
La crescita tecnica e mentale del giovane spagnolo è evidente, e con il livello mostrato contro Rublev, Alcaraz si conferma tra i principali favoriti per la vittoria finale a Wimbledon. Ora lo attende un altro test probante, con il sostegno del pubblico pronto a spingere Norrie: una battaglia che promette scintille.


